Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:15
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Tra razzi e missili

Immagine di copertina

Il racconto di Azzurra Meringolo da Gaza

Per tutti gli abitanti di Tel Aviv, la sveglia suona alla stessa ora e con la stessa violenza. Tre forti esplosioni, boati e paura. I razzi lanciati dalla Striscia di Gaza fanno suonare le sirene d’allarme, buttando i cittadini giù dal letto e obbligandoli a scappare verso i rifugi.

Molti di quanti vanno al lavoro sono costretti a fermarsi mentre sono in marcia sulla corsia dell’autostrada. Motore spento, conducenti e passeggeri a chinino tra portiere e guard rail usati da scudo contro l’eventuale caduta dei razzi partiti dal confine di quella Striscia di terra palestinese a 70 chilometri di distanza.

Alcuni genitori tornano a casa ancora prima di raggiungere l’ufficio. Vanno di fretta a riprendere i figli, visto che alcune scuole chiudono per questioni di sicurezza. Questa la mattinata trascorsa delle famiglie di Tel Aviv che si erano addormentate con la immagini dei razzi lanciati dal Movimento di resistenza palestinese, Hamas, a Gerusalemme.

Quattro lampi di luce, seguiti da una serie di esplosioni. Poco dopo, puntuale, la rivendicazione del braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedine al-Qassam.

Anche nella Città Santa, la sirena si sente più volte. E dopo ogni allarme i cittadini corrono nei 241 rifugi pubblici aperti già nel pomeriggio di martedì.

A dimostrare la pericolosità della situazione è anche quanto avviene all’aeroporto di Tel Aviv. Dopo il lancio di un missile Buraq 70 nella prossimità delle piste di atterraggio del Ben Gurion, il personale decide di spostare più a nord le rotte dei voli in arrivo e in partenza.

“Siamo impotenti e impaurati”, dice una signora. “Non pensavamo arrivassero fino a qui”, aggiunge suo marito mentre guarda la televisione che mostra i militari israeliani spostare le batterie anti-missili. “Non sempre il suono dell’allarme è seguito dall’esplosione”, aggiunge la donna. “Ma la paura è sempre la stessa.”

Il sistema di anti missili israeliano Iron Dome è infatti riuscito a neutralizzare, intercettandoli, circa 40 razzi che miravano dritti sul territorio dello stato ebraico. “Non troppi se si considera che sarebbero almeno 225 – cifra confermata dall’esercito israeliano, ndr – quelli partiti dalla Striscia da quando è cominciata, lunedì scorso, l’operazione militare israeliana Margine protettivo.”

A scriverlo sulla sua pagina Facebook è Matan, un giovane di Tel Aviv che posta l’ultima fotografia nella quale aveva immortalato immagini simili. È datata novembre 2012, pochi giorni prima dell’inizio di Colonna di Difesa, l’operazione militare israeliana partita proprio a seguito di una rappresaglia di lanci di razzi.

Da allora, né a Gerusalemme né a Tel Aviv si erano più sentite le sirene dall’allarme, suonate ieri per la prima volta anche ad Haifa, 150 chilometri a nord dal confine della Striscia. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz, nell’arsenale di Hamas ci sarebbero dozzine di razzi M-302, capaci di arrivare molto lontano.

Questo è un estratto di un articolo scritto da Azzurra Meringolo su Il Messaggero, il 10 luglio.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Libano: Israele ordina l’evacuazione della città e dei sobborghi di Tiro
Esteri / Nato: gli Usa ritireranno truppe, caccia e sottomarini dall’Europa. Ma resta lo scudo nucleare
Esteri / Israele sta portando avanti il piano di emigrazione “volontaria” dei palestinesi da Gaza
Ti potrebbe interessare
Esteri / Libano: Israele ordina l’evacuazione della città e dei sobborghi di Tiro
Esteri / Nato: gli Usa ritireranno truppe, caccia e sottomarini dall’Europa. Ma resta lo scudo nucleare
Esteri / Israele sta portando avanti il piano di emigrazione “volontaria” dei palestinesi da Gaza
Esteri / Libano: 33 morti e 41 feriti negli ultimi raid di Israele
Esteri / La prima enciclica di Leone XIV: “L’Intelligenza artificiale non deve oscurare la dignità umana”
Esteri / Palestinesi costretti a demolire le proprie case per far posto a un parco a tema israeliano
Esteri / L’appello dell’editore del “New York Times” ai media Usa: “Resistete a Trump”
Esteri / Gaza: 5 morti in un raid aereo di Israele nel centro della Striscia
Esteri / I voli estivi sono salvi nonostante Hormuz: “Nessuna carenza di carburante almeno fino all’autunno”
Esteri / Donald Trump si sottopone al terzo checkup in 13 mesi: “Sto benissimo”