Si conoscono su Tinder, poi lei viene trovata morta. Il ragazzo: “Mi ha chiesto di stringerle il collo per godere”

Il 27enne, con il cadavere ancora in casa, ha poi navigato su siti porno e incontrato altre ragazze

Di Antonio Scali
Pubblicato il 7 Nov. 2019 alle 08:57
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Si conoscono su Tinder, poi lui la strangola e continua a incontrare altre donne

Due ragazzi si conoscono su Tinder, fanno sesso, poi lui la strangola e con il cadavere ancora in casa va ad un appuntamento con un’altra donna. La storia macabra e incredibile arriva da Auckland, in Nuova Zelanda, come riporta la Bbc.

Un ragazzo australiano di 27 anni avrebbe ucciso la 22enne Grace Millane circa un anno fa. In questi giorni si è tenuta la prima seduta del processo. Secondo l’accusa, la ragazza sarebbe stata strangolata nell’appartamento del giovane dopo che i due si erano conosciuti su Tinder, la popolare app di incontri.

I due avevano trascorso varie ore nei bar. “Quella sera erano perfettamente a loro agio l’uno con l’altro. Dai filmati raccolti nei vari locali li si vede baciarsi”, ha raccontato il procuratore generale McCoubrey. L’imputato, messo alle strette dalle prove schiaccianti, ha ammesso di aver avuto con la vittima rapporti molto violenti, fatti di morsi e schiaffi.

“Mi è saltata addosso e ha iniziato a mostrami cosa voleva. Mi ha stretto attorno al collo e mi ha spinto sul letto – ha raccontato il ragazzo -. Abbiamo iniziato a fare sesso più violento. Siamo finiti sul pavimento e abbiamo continuato a farlo lì. Ci colpivamo e ci mordevamo. Mi ha detto di tenerle le braccia strette attorno al collo e di stringere più forte.

Quando abbiamo finito sono andato a farmi una doccia. Quando sono tornato lei era a letto. Mi sono addormentato e quando mi sono svegliato ho pensato che lei se ne fosse andata. Invece era sul pavimento. Ho visto che il sangue le correva dal naso”.

Dopo la morte di Grace, il ragazzo avrebbe continuato a navigare su internet guardando siti porno, scattando foto al cadavere e cercando su Google frasi del tipo “come eliminare un corpo” e “rigor mortis”. Come se non bastasse, il presunto omicida sarebbe poi andato ad un appuntamento con un’altra ragazza, mentre in casa sua giaceva ancora il corpo senza vita di Grace Millane.

Qualche giorno dopo, il ragazzo avrebbe occultato il cadavere chiudendolo in una valigia e seppellendolo poi a Waitakere Ranges, vicino ad Auckland.

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