Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:57
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Un tassista afferma che l’incendio alla Grenfell Tower di Londra è partito dal suo frigo

Immagine di copertina

Il rogo sarebbe stato provocato da un corto circuito partito da un frigorifero situato all'interno dell'abitazione di Behailu Kebede, tassista etiope di 44 anni. La polizia sta indagando sull'accaduto

Il rogo scoppiato nella Grenfell Tower di Londra mercoledì 14 giugno, che ha provocato 30 morti accertati e almeno 76 dispersi, è stato provocato da un corto circuito partito da un frigorifero situato all’interno dell’abitazione di Behailu Kebede, tassista etiope di 44 anni, che ora si dice “distrutto” per quello che è successo.

Kebede viveva nell’appartamento al quarto piano del grattacielo. Secondo l’Independent, l’uomo era nella sua casa quando dal frigo è divampato un piccolo incendio. Kebede allora ha bussato alla porta della sua vicina, Maryann Ada, che viveva all’interno 14 e l’ha avvisata di quanto stava accadendo.

“Ha bussato alla mia porta e mi ha detto che c’era un incendio nel suo appartamento. Erano le 00:50 e stavo dormendo, ma mi ha svegliato. L’incendio era piccolo nella cucina, potevo vedere le fiamme perché la porta dell’appartamento era aperta e non è scattato alcun allarme”, ha dichiarato la vicina al quotidiano britannico DailyMail.

Stando alle ricostruzioni, l’incendio è divampato in soli 15 minuti e le fiamme hanno invaso il grattacielo in pochissimo tempo.

Mentre cercava di mettersi in salvo, Kebede avrebbe lanciato l’allarme con una telefonata alle 00:54. Pochi minuti dopo i vigili del fuoco sono arrivati sul luogo.

“Sono disperato, conoscevo così tanti di quelli che sono morti nell’incendio”, ha dichiarato l’uomo al Mirror.  Al quotidiano britannico alcuni amici di di Kebede hanno detto: “Ha chiamato la polizia e ha subito spiegato quello che stava accadendo. Non riesce a perdonarsi per quanto accaduto ma sa che non poteva fare altro. È sollevato solo dall’essere riuscito ad avvertire i suoi vicini”.

La polizia ha interrogato l’uomo e ha avviato un’indagine penale per capire se qualche individuo o società debbano essere ritenuti legalmente responsabili per quanto accaduto.

Ti potrebbe interessare
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Ti potrebbe interessare
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Esteri / "Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso in Pakistan per riprendere i colloqui con gli Usa"
Esteri / Meta licenzierà un dipendente su 10 per finanziare gli investimenti nell’Intelligenza artificiale
Esteri / Aveva scommesso sulla caduta di Maduro subito prima del raid: arrestato un soldato delle forze speciali Usa
Esteri / "Il Pentagono ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato e altre sanzioni per gli alleati che si sono rifiutati di aiutare gli Usa contro l’Iran"
Esteri / Italia-Spagna: due Paesi simili con traiettorie opposte
Esteri / Il miracolo spagnolo di Pedro Sanchez
Esteri / Così la guerra degli Usa all’Iran può distruggere il movimento MAGA