Un suprematista bianco condannato a morte negli Stati Uniti

Frazier Glenn Miller aveva ucciso tre persone di religione ebraica nel 2014 in Kansas

Di TPI
Pubblicato il 11 Nov. 2015 alle 16:22 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:50
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Immagine di copertina

Frazier Glenn Miller Jr., di 74 anni, è stato condannato a morte per l’assassinio di tre persone dal tribunale della contea di Johnson, in Kansas, negli Stati Uniti. Sarà giustiziato con iniezione letale.

L’uomo è un suprematista bianco, conosciuto anche col nome di Frazier Glenn Cross. I suprematisti sono coloro che credono nella supremazia dei bianchi.

Nel 2014 ha ucciso un uomo, William Corporon, e suo nipote, Reat Griffin Underwood, vicino a un centro per la comunità ebraica e una donna, Terri LaManno, all’uscita di una casa di riposo ebraica. 

Era stato dichiarato colpevole per omicidio, aggressione e possesso di armi e punibile con la pena capitale.

Miller si era difeso da solo di fronte al giudice e aveva risposto alla sentenza con il saluto nazista “Heil Hitler”.

Aveva inoltre motivato i tre omicidi sostenendo che “gli ebrei vanno uccisi perché hanno troppo potere”. Prima di togliere la vita alle tre vittime aveva partecipato alla formazione di diversi gruppi inneggianti la superiorità della razza bianca.

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