Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il superstite dell’11 Settembre che ha ritrovato per caso il suo salvatore dopo 15 anni

Immagine di copertina

Brian Birdwell fu vittima dell'attentato al Pentagono e per anni non ha saputo chi fosse l'uomo che lo aiutò in quei tragici momenti, almeno fino a pochi giorni fa

L’11 settembre 2001, il colonnello, attualmente in pensione, Rob Maness e il senatore del Texas Brian Birdwell si trovavano entrambi nella
sede principale delle forze armate statunitensi: il Pentagono di Washington che, com’è noto, quel giorno fu vittima di un attacco nelle stesse ore in cui
venivano colpite le Torri Gemelle.

Mentre il volo di linea American Airlines 77 si schiantava
contro il grande complesso di edifici, Brian Birdwell, che all’epoca non era
ancora senatore e lavorava per l’esercito, si trovava proprio nell’ala della
struttura più vicina all’impatto, e le fiamme che seguirono l’impatto gli
provocarono terribili ustioni sul volto e sul corpo.

Mentre era lì da solo e ormai rassegnato all’idea di morire,
fu salvato da una squadra di soccorso che riuscì a portarlo fuori dall’edificio
e a collegarlo a una flebo per tenerlo in vita. È a questo punto che entra in scena il
colonnello Maness, impiegato nell’Air Force, che fu incaricato di tenere il
catetere di Birdwell, che perdeva, cercando allo stesso tempo di tenere sveglio
l’uomo vicino alla morte.

Maness gli chiese quale fosse il suo nome di battesimo e poi
lo invitò a pregare insieme a lui, promettendogli che sarebbe andato tutto bene,
prima che il ferito fosse preso in consegna dall’ospedale più vicino, dove
rimase 26 giorni in terapia intensiva, con il 60 per cento del corpo ustionato.

Da allora, il soccorritore non venne mai a sapere se l’uomo
che aveva aiutato fosse rimasto o meno in vita, ma in un’intervista racconta: “non ho
mai dimenticato quell’uomo. Non ho mai saputo se fosse vissuto o meno, ma ho
pregato per lui ogni giorno”.

Negli anni seguenti, Birdwell si riprese dal terribile
incidente e divenne senatore dello stato del Texas. Casualmente anche
Maness entrò in politica, ed è al momento candidato per un seggio del senato in
Louisiana.

Il caso ha fatto sì però che entrambi fossero a Cleveland
la settimana scorsa per la convention nazionale del Partito repubblicano,
durante la quale Maness ha chiesto un incontro con Rick Perry, ex governatore
del Texas.

In occasione dell’incontro, Perry ha l’idea di
presentargli un altro veterano delle forze armate diventato politico, anch’egli
casualmente presente all’interno del Pentagono l’11 settembre.

Dopo pochi minuti dalle presentazioni, seguito da un breve scambio
di racconti delle esperienze vissute in quella tragica giornata, a entrambi è
stato chiaro chi fosse l’altro, e a quel punto entrambi sono scoppiati in un pianto
liberatorio e in un abbraccio fraterno.

“Quando ho capito che stavo guardando la stessa persona,
ho iniziato a piangere e gli ho detto che ero davvero grato del fatto che fosse
ancora vivo”, ha riferito Maness alla rivista People. “Ci siamo abbracciati, ma nessuno dei due riusciva a
credere che stessimo parlando di nuovo. Quali erano le probabilità che potessimo farlo? Era davvero messo
male, non sembrava che potesse farcela. Mi è stato detto di stare lì e tenere
il suo tubo perché perdeva. Aveva un dolore tremendo e stava per svenire, così ho
continuato a parlargli cercando di confortarlo e tenerlo sveglio. Dopo averlo
lasciato nelle mani dei medici dell’ospedale, non riuscivo a smettere di
pensare a lui. È stato l’ultimo superstite che ho visto quel giorno”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati
Esteri / Macron rafforza il nucleare francese e allarga l’ombrello a 8 Paesi europei: l’Italia rifiuta