Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 09:56
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Le studentesse di Bristol che raccontano su Snapchat le molestie sessuali subite

Immagine di copertina

Le ragazze parlano di stupri, violenza fisica e verbale, molestie, tocchi non graditi. Hanno tutte un tratto in comune: la paura di denunciare

Le molestie sessuali sono una realtà quotidiana di tantissime donne, che spesso decidono di ignorare l’accaduto e andare avanti. Quello che invece Hannah Price, studentessa dell’Università di Bristol e online editor del giornale studentesco Epigram, ha voluto fare è stato proprio ribellarsi e raccontare la sua storia. E con lei molte altre ragazze della stessa università.

La novità sta nel fatto che il mezzo di comunicazione usato per raccontare quanto successo è stato un social network molto popolare fra i giovani: Snapchat.

I video su Snapchat, in realtà, scompaiono dopo 24 ore, ma Hannah Price ha deciso di raccoglierli in modo da conservare le testimonianze. Alcune ragazze mostrano il proprio volto, altre decidono di coprirlo con delle emoticon, che su Snapchat spesso vengono usate per decorare il video, ma che in questo caso proteggono la persona e ne garantiscono l’anonimato.

Le storie sono diverse, più o meno intense, ma tutte raccontano di molestie sessuali subite: parlano di stupri, violenza fisica e verbale, molestie, tocchi non graditi. In quasi tutte ritorna un argomento comune: la paura di denunciare, perché spesso si tratta di conoscenti, persone con cui si è in confidenza o che si trovano in una posizione lavorativa più alta.

In questo caso, le studentesse di Bristol hanno deciso di rompere il muro del silenzio e, a giudicare dall’esito della loro “campagna”, hanno fatto bene. Molti sono i commenti positivi che hanno ricevuto.

“In poche ore dall’uscita del video sono stata contattata da un ragazzo dell’università che voleva raccontarmi che si era commosso per la campagna e ringraziarmi per aver dato voce alla problematica”, racconta Hannah.

Nel Regno Unito una donna su cinque ha subito molestie sessuali. Il video di Hannah e delle studentesse di Bristol ne è solo una piccola parte, ma si fa sentire forte e chiaro.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nato, i leader: "Da Cina e Russia minacce alla sicurezza". Draghi: "Riaffermare alleanza Usa"
Esteri / Putin: "Navalny? Non abbiamo l'abitudine di assassinare nessuno"
Esteri / Scandalo 1MDB: ex rapper dei Fugees accusato di pressioni per convincere Trump a non indagare
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nato, i leader: "Da Cina e Russia minacce alla sicurezza". Draghi: "Riaffermare alleanza Usa"
Esteri / Putin: "Navalny? Non abbiamo l'abitudine di assassinare nessuno"
Esteri / Scandalo 1MDB: ex rapper dei Fugees accusato di pressioni per convincere Trump a non indagare
Esteri / Sversamento di idrocarburi a largo della Corsica: “Si rischia il disastro ambientale”
Esteri / Sudan, scarcerato Marco Zennaro: l'imprenditore italiano è ai domiciliari in hotel 
Esteri / Israele chiude la più importante organizzazione sanitaria palestinese. A rischio lotta al Covid
Esteri / Nuovi raid in Siria, bombardato un ospedale ad Afrin: almeno 18 morti
Esteri / La Regina Elisabetta taglia la torta con una spada: il video è esilarante
Esteri / È morto l’uomo con la famiglia più grande al mondo: aveva 38 mogli e 89 figli
Esteri / La variante Delta spaventa il mondo. Contagiosità, efficacia dei vaccini: cosa sappiamo