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L’annuncio di Macron: “Lascerò la politica”

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Emmanuel Macron, 48 anni, è all'Eliseo dal 2017. Credit: AGF

Il presidente della Repubblica francese lo ha detto durante un incontro con studenti franco-ciprioti a Nicosia: "Non mi sono mai occupato di politica prima e non mi occuperò di politica dopo"

Emmanuel Macron ha annunciato che lascerà la politica dopo la fine del suo mandato da presidente della Repubblica francese, che scadrà il prossimo anno. “Non mi sono mai occupato di politica prima e non mi occuperò di politica dopo”, ha affermato durante un incontro con gli studenti della scuola franco-cipriota di Nicosia, capitale di Cipro,  prima di un vertice informale dei leader dell’Unione europea.

Macron, che è in carica all’Eliseo dal 2017, ha risposto così alla domanda di un allievo che gli ha chiesto quando avesse “desiderato diventare presidente” e se fosse “ancora interessato a far progredire la Francia”.

“La cosa più difficile dopo nove anni – ha osservato il presidente – è che bisogna mantenere ciò che si è fatto bene e cercare di andare oltre, ma a volte bisogna tornare sulle cose che si sono fatte male”.

“Ho sempre amato il mio Paese e mi sono sempre interessato alla sua vita, ma questo non ti rende presidente”, ha sottolineato: “Volevo che le mie idee si realizzassero. Mi sono detto: ‘Possiamo cambiare le cose in modo più incisivo e rapido’, e così ho lanciato un movimento politico e poi sono arrivato alla presidenza. Ma si trattava, e si tratta tuttora, di fare cose che credo non siano semplicemente utili. Si tratta di lottare perché il mio Paese e la nostra Europa vadano avanti, e di difendere i valori in cui credo, quindi è una questione di passione”.

Nato 48 anni fa ad Amiens, nella regione dell’Alta Francia, Macron è laureato in Filosofia e ha studiato alla Sciences Po di Parigi e all’École nationale d’administration (Ena). Allievo dell’economista Jacques Attali, nella prima decade del Duemila ha lavorato come ispettore delle finanze e poi come manager della banda d’affari Rothschild & Co.

Dal 2006 al 2009 ha militato nel Partito Socialista francese e tra il 2007 e il 2008 ha fatto parte della Commissione Attali (dal nome del suo mentore), nominata dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy per rilanciare la crescita economica della Francia. Poi diventa il braccio destro del socialista François Hollande, che nel 2012, eletto presidente della Repubblica, lo nomina vicesegretario generale dell’Eliseo e nel 2014 lo promuove a ministro dell’Economia.

Due anni dopo, Macron fonda un suo movimento politico di area centrista, La République En Marche!, con cui nel 2017 si candida alle elezioni presidenziali, vincendole. Nel 2022 si ricandida e viene confermato alla guida del Paese. In entrambe le tornate elettorali ha avuto la meglio sulla leader dell’estrema destra Marine Le Pen.

Oggi tuttavia il consenso di Macron in Francia è in forte calo. Secondo gli ultimi sondaggi, solo il 24% degli elettori ha fiducia nel suo operato. Alle legislative del 2024 la coalizione Ensemble, che include il suo movimento (nel frattempo ribattezzato Renaissance), ha raccolto il 26% dei seggi. Il Paese vive una fase di forte instabilità politica. Dal gennaio 2024 a oggi  si sono alternati quattro diversi primi ministri. Le elezioni presidenziali del prossimo anno si annunciano perciò come un passaggio cruciale nella storia della quinta repubblica.

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