Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Studente arrestato in Egitto, testimonianza esclusiva dal Cairo: “Vi racconto il vero motivo per cui hanno incarcerato il mio amico Patrick”

Immagine di copertina
Patrick George Zaki

TPI ha contattato un caro amico di Patrick George Zaki in Egitto che ha fornito una possibile spiegazione sulle motivazione che hanno condotto all'arresto del giovane studente dell'Università di Bologna

Studente arrestato in Egitto, testimonianza esclusiva di un amico egiziano – TPI ESCLUSIVA

“Dovevamo vederci la sera stessa in cui sarebbe arrivato in Egitto, ci eravamo sentiti prima che partisse. L’appuntamento era a casa mia per vedere insieme una partita di calcio con altri amici. Non ho più avuto sue notizie”.

“Torturato per ore, Al Sisi lo faccia tornare in Italia”: la collega dello studente arrestato in Egitto a TPI

TPI ha contattato un caro amico di Patrick George Zaki in Egitto. Sabato 8 febbraio 2020 Patrick, uno studente dell’università di Bologna e attivista per i diritti umani originario dell’Egitto, è stato arrestato all’aeroporto del Cairo e condotto in prigione in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per 15 giorni.

Questa persona, che resta anonima – ha un rapporto molto stretto con Patrick, amano la stessa squadra di calcio – lo Zamalek Sporting Club  – e vivono nella stessa città.

Ripercorrendo le fasi della loro amicizia e i mesi durante i quali Patrick ha vissuto in Italia, il suo amico ha fornito una possibile spiegazione sulle motivazione che hanno condotto all’arresto del giovane studente dell’Università di Bologna.

Da quanto tempo conosci Patrick?

Da 5 anni, viviamo nella stessa città. Patrick mi vuole molto bene e io ne voglio a lui. Ci siamo conosciuti a una partita di soccer. Non sono contento di come vanno le cose in Egitto e anche Patrick non lo è. Di quante persone persone vengano ingiustamente imprigionate.

Patrick è cristiano, io sono musulmano, ma nessuno dei due fa parte dei Fratelli Musulmani. Non ci piacciono, ma anche se non ci piacciono, crediamo non sia giusto ciò che il regime di Al Sisi sta facendo loro. Abbiamo rinsaldato la nostra amicizia su questi principi. E ovviamente per la passione per lo Zamalek Sporting Club, la squadra per cui tifiamo.

Molti egiziani tifano per questa squadra, la mia speranza è che con questa premessa molti di loro si attivino per Patrick.

Quali sono le sue condizioni?

Non possiamo vederlo e per questo faremo una protesta, per poterlo vedere e portargli cibo. Quando lo hanno fermato in aeroporto lo hanno picchiato. Non è un pazzo, è una brava persona. Prima di ritornare dall’Italia mi aveva scritto per avvisarmi. Ci eravamo organizzati per vedere una partita di calcio. Dovevo vederlo la sera del giorno in cui sarebbe arrivato. Mi aveva scritto prima di lasciare l’Italia.

“Sto tornando per vederci la partita insieme”.

Secondo te perché hanno arrestato Patrick?

Patrick, da quando è arrivato in Italia, ha iniziato a scrivere su Facebook dell’Egitto, delle condizioni dei diritti umani nel Paese. E soprattutto ha iniziato a scrivere delle proteste. Patrick scriveva di questo ogni giorno. Il governo egiziano pensa che se viaggi in Egitto, se vogliono arrestarti possono farlo e non è un qualcosa che puoi prevedere. Io so che qualunque cosa io faccia, vengo seguito. Il governo sa tutto quello che faccio.

Patrick è stato arrestato solo per motivi politici. Questo è il motivo principale, Patrick è visto come un anarchico, come qualcuno che vuole fare casino in Egitto.

Hanno pensato che Patrick fosse una persona che volesse sollevare proteste in Egitto e il governo ha paura delle proteste di piazza.

Sappiamo che Patrick si occupava anche dei diritti Lgbt e dei diritti delle donne. Questo non ha influito?

Patrick parlava dei diritti delle donne, ma non era questo il problema. Conosco Patrick e sono egiziano, non è questa la motivazione per cui lo hanno fermato. Ad Al Sisi e al governo interessano solo le questioni politiche. Tutti gli amici di Patrick sono spaventati, perché il governo non vuole che se ne parli.

Ma ottengono l’effetto contrario perché, ad esempio, ora la storia di Patrick è diventata topic trends su Twitter. Tutti i tifosi dello Zamalek Sporting Club hanno twittato su di lui. Di sicuro qualcuno di noi verrà imprigionato, forse io, forse qualcun altro, ma onestamente non ho più paura perché siamo così stanchi di come stanno andando le cose. Ho visto di tutto da 9 anni a questa parte e sono davvero stanco.

Leggi anche:
Studente arrestato in Egitto, cosa sappiamo finora sul caso di Patrick George Zaki
ESCLUSIVA TPI: ecco le accuse contro Patrick George Zaki, lo studente arrestato oggi in Egitto
Libertà per Patrick Zaki, il ragazzo fermato al Cairo (illustrazione di Gianluca Costantini)
Regeni, 4 anni dopo: tutta la fuffa della politica che ci ha preso in giro (di L. Tomasetta)
Ti potrebbe interessare
Esteri / Libia: il Parlamento di Bengasi approva l’accordo marittimo con la Turchia. Cosa cambia per l’Italia?
Esteri / L'Iran respinge negoziati con Usa mediati da Qatar e Pakistan e Israele pianifica nuovi raid
Esteri / L’Iran abbatte un drone Usa e due petroliere saltano sulle mine a Hormuz. Ma continua la mediazione di Qatar e Pakistan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Libia: il Parlamento di Bengasi approva l’accordo marittimo con la Turchia. Cosa cambia per l’Italia?
Esteri / L'Iran respinge negoziati con Usa mediati da Qatar e Pakistan e Israele pianifica nuovi raid
Esteri / L’Iran abbatte un drone Usa e due petroliere saltano sulle mine a Hormuz. Ma continua la mediazione di Qatar e Pakistan
Esteri / AfD cambia rotta sull’Europa: ecco il piano per riscrivere dall’interno le regole dell’Ue e dell’euro
Esteri / Il presidente degli Usa Donald Trump minaccia: “Se l’Europa soccombe ai migranti, ci ritireremo”
Esteri / Bolsonaro attacca Lula: "Perché il 75% dei carcerati vota per te?". La replica: "Voglio anche il voto di tuo padre"
Esteri / La NIAF celebra 51 anni di eccellenza italoamericana
Cronaca / A Washington la quarta edizione degli Italpress Awards: premiati Attilio Fontana, Giorgio Marrapodi, Marco Peronaci, Gianni Riotta, Tommaso Tanzilli
Esteri / Elezioni in Israele, l’ambasciatore Peled vota a Roma: “Sarei molto sorpreso da una vittoria schiacciante di uno dei due schieramenti”
Esteri / I libri di Sally Rooney non saranno più distribuiti nel Regno Unito per il suo sostegno a Palestine Action