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Stati Uniti, insegnante spara ai figli di 15 e 7 anni: “Depressione peggiorata dopo il lockdown”

Di Marco Nepi
Pubblicato il 19 Nov. 2020 alle 09:57 Aggiornato il 19 Nov. 2020 alle 10:02
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Immagine di copertina

La depressione l’ha portata a sparare ai suoi due figli, uccidendone uno. È avvenuto nella cittadina di Plymouth, nel Connecticut, Stati Uniti. Protagonista di questo tremendo gesto è stata Naomi Bell, biologa di laboratorio che lavora come insegnante. Pare che la donna soffrisse di una brutta forma di depressione, peggiorata durante il periodo del lockdown dovuto al Covid. Così ha ucciso la figlia di 15 anni e ha provato ad ammazzare l’altro figlio di 7 dopo avergli sparato.

Il marito della donna era al telefono con il figlio quando la furia di Naomi Bell si è scagliata sui due ragazzini. L’uomo, Owen Bell, ha raccontato l’accaduto agli investigatori, affermando di aver “sentito un urlo orribile”, di essere poi corso a casa, trovando la moglie con la pistola in mano e i figli riversi a terra. A quel punto il marito le ha subito tolto la pistola e ha chiamato i soccorsi.

Purtroppo per la 15enne non c’è stato nulla da fare, e una volta giunta in ospedale è stata dichiarata morta. Il piccolo di 7 anni invece lotta tra la vita e la morte e versa in condizioni gravissime. “Naomi è davvero cambiata all’inizio della pandemia di Covid, la sua depressione e gli episodi psicotici sono peggiorati”, ha raccontato il marito alla polizia, aggiungendo che aveva spesso sbalzi d’umore e che qualche mese fa aveva anche provato a togliersi la vita. Ora la donna rischia l’ergastolo.

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