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Home » Esteri

La sparatoria di Monaco potrebbe avere collegamenti con la strage di Utoya

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Secondo gli inquirenti tedeschi non è un caso che l'attacco di Monaco sia avvenuto esattamente nello stesso giorno del 5° anniversario dell'attentato in Norvegia del 2011

L’attentato di Monaco, in cui sono rimaste uccise dieci persone, incluso l’attentatore Ali Sonboly (che si è tolto poi la vita), sembrerebbe avere un legame con la strage norvegese di Utoya, il cui autore fu Anders Behring Breivik, che proprio il 22 luglio del 2011 uccise 77 persone. È quanto sostiene la polizia tedesca.

La scelta della data, ovvero l’anniversario della strage, non sembra essere casuale secondo le forze dell’ordine. Il capo della polizia di Monaco di Baviera, Hubertus Andrae, ha riferito che vi è un legame “evidente” tra i due attacchi. 

In seguito alle perquisizioni della sua casa è emerso che l’attentatore di Monaco possedeva documenti su attacchi e stragi del passato. Secondo gli inquirenti sarebbe stato ossessionato dalle sparatorie di massa. 

L’attacco di Anders Behring Breivik del 2011 era stato di matrice estremista di destra e mirava a fermare l’immigrazione islamica. Nel 2012 era stato condannato a 21 anni e ora sta scontando la sua pena in cella di isolamento. Recentemente ha vinto un ricorso contro il regime di carcere duro a cui è sottoposto, in una causa per trattamenti disumani. 

Delle vittime di Monaco sette erano adolescenti, tre provenivano dal Kosovo, tre dalla Turchia e uno dalle Grecia. 

L’attentatore era in cura psichiatrica per i disturbi psichici e di depressione da cui era affetto. Secondo quanto lui stesso ha detto durante l’attacco, fin da piccolo era stato vittima di bullismo.

La polizia ha escluso qualsiasi collegamento con il sedicente Stato islamico. “Per quanto ne sappiamo non ha precedenti penali. Nel 2012 e 2010 è stato vittima di aggressioni. In un’occasione è stato picchiato da tre giovani delinquenti”, ha riferito Andrae, il capo della polizia di Monaco di Baviera. 

“Siamo in lutto, condividiamo il vostro dolore”, ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel subito dopo aver presieduto una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale.

Secondo quanto riferiscono gli inquirenti, l’attentatore potrebbe aver attratto persone nel ristorante di McDonald attraverso l’hackeraggio di un account Facebook di una ragazza, che prometteva di offrire del cibo gratis, “purché non troppo costoso”. 

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