Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Spagna, scambiata alla nascita nell’incubatrice: oggi chiede 3 milioni per danni morali

Immagine di copertina
Immagine di archivio. Credit: Xinhua

È una storia incredibile quella avvenuta in Spagna, nell’ospedale San Millan di Logroño, dove circa 19 anni fa due neonate venivano scambiate e consegnate ai genitori opposti. Una di loro ha scoperto il fatto grazie a un test del Dna e ora chiede un risarcimento danni di 3 milioni di euro al Ministero della Sanità. La vicenda, rivelata dal quotidiano locale La Rioja, ha colpito l’opinione pubblica spagnola anche per le traversie subite dalla giovane, finita in una famiglia problematica.

Ana e Maria (nomi di fantasia scelti dal giornale, ndr) sono nate a cinque ore di distanza l’una dall’altra. Entrambe sottopeso, le due neonate sono state poste nell’incubatrice ed è proprio lì che le piccole sono state scambiate, probabilmente per un errore umano. La famiglia dove è finita Maria si è rivelata problematica, nel 2003 la piccola è stata affidata alla nonna materna che ne è diventata la tutrice. A 15 anni la nonna di Maria ha fatto causa al “padre” della nipote chiedendo il pagamento degli alimenti. Ma l’uomo si è rifiutato spiegando che Maria non era figlia sua. A quel punto la giovane ha fatto il test del Dna e ha scoperto così di non avere alcun legame biologico con quelli che per quasi vent’anni ha creduto fossero i suoi genitori.

Da questo momento, con l’aiuto di uno studio di avvocati, Maria si è dedicata alla ricerca dei suoi veri genitori. Il Tribunale dei minori l’ha abilitata a procedere come se fosse già maggiorenne. Su sua istanza, le autorità sanitarie della provincia hanno avviato una indagine, attraverso la quale si è scoperto lo scambio. Ma Maria non ha fatto in tempo a conoscere la sua vera madre, morta nel 2018.

Ora sono in corso due procedure. Una per il riconoscimento di filiazione dal suo vero padre, che si è sottoposto volontariamente alla prova del Dna a gennaio. Il risultato non è stato ancora comunicato ufficialmente, ma sembra non vi siano dubbi. La seconda, che dipende dall’esito della prima, è la richiesta di risarcimento alle autorità sanitarie. Queste però non si ritengono responsabili della vicissitudini della ragazza e avrebbero offerto un indennizzo di 215mila euro.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan