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Home » Esteri

Siria, sono iniziati i negoziati per la riforma della Costituzione

Immagine di copertina
L'inviato De Mistura e il presidente siriano Assad

I rappresentanti di Turchia, Russia e Iran si sono riuniti per dar vita alla commissione che si occuperà di risolvere i problemi politici della Siria

I rappresentanti di Russia, Turchia e Iran si sono riuniti a Ginevra, in Svizzera, per discutere la creazione di una commissione per la stesura della nuova costituzione della Siria.

I tre paesi hanno il compito di garantire il cessate il fuoco nel territorio siriano.

All’incontro, che si svolge sotto l’egida delle Nazioni Unite, hanno preso parte anche i membri dell’opposizione siriana.

“Sono sincero, non mi aspetto grandi risultati, ma credo che dei progressi si possano fare”, ha commentato l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, in una dichiarazione rilasciata alla stampa prima dell’incontro.

I negoziati di Ginevra fanno seguito all’accordo stipulato in occasione del Congresso per il dialogo nazionale della Siria tenutosi a gennaio a Sochi, in Russia.

La dichiarazione finale presentata al termine dei lavori prevedeva la creazione di una commissione costituzionale che coinvolgesse governo, oppisizione e membri della società civile siriana.

Il comitato è il primo passo verso una soluzione politica della crisi che sconvolge il paese, secondo quanto previsto dalla risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza.

“Oltre al governo e all’opposizione, è importante che prendano parte al comitato per la Costituzione anche la società civile, esperti e donne. Abbiamo richiesto che il 30 per cento della commissione sia costituita da donne”, ha spiegato De Mistura.

“Dobbiamo dar vita ad un processo inclusivo”.

De Mistura ha dichiarato che il governo siriano gli ha già consegnato una lista di 50 nomi e che si sta lavorando seriamente alla creazione dell’elenco dell’opposizione.

“Ci stiamo concentrando sulla creazione di un comitato costituzionale, è questo il nostro scopo. Ci sono molte altre questioni importanti, ma questo è quello su cui ci stiamo concentrando adesso”, ha dichiarato De Mistura.

L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria ha richiesto l’avvio dell’incontro dopo una serie di consultazioni che hanno coinvolto anche Turchia, Siria ed Egitto.

Al centro del tavolo, l’accelerazione del processo per la stesura della nuova costituzione siriana.

La Siria è rappresentata da Alexander Lavrentyev, mentre l’inviato della Russia è Sergey Vershinin, viceministro degli Esteri.

Il processo di pace guidato dalle Nazioni Unite ha come obiettivo la risoluzione del conflitto siriano dal punto di vista politico.

I negoziati prevedono infatti la stesura di una nuova costituzione, le elezioni parlamentari, la creazione di un governo di transizione creato senza tener conto delle basi settarie e la lotta contro le forze definite da Damasco come terrroriste e attive nel paese.

Fino ad ora, i colloqui non hanno prodotto risultati significativi e l’opposizione non è ancora riuscita a trovare un accordo sul futuro dell’attuale presidente Assad.

Intanto la situazione in Siria non accenna a migliorare. Solo pochi giorni fa Assad ha accusato la coalizione internazionale anti-Isis, guidata dagli Stati Uniti, di aver condotto un raid contro una base dell’esercito nell’est del paese.

Il raid ha provocato la morte di una cinquantina di combattenti fedeli al regime di Damasco, tra cui una trentina di iracheni.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, si è trattato di uno dei più micidiali attacchi aerei ai fedelissimi del governo negli ultimi mesi.

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