Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Siria, raid contro i fedelissimi di Assad: 50 morti, Damasco accusa gli Usa

Immagine di copertina

Attacco contro una base militare nell'est del paese, vicino al confine con l'Iraq: Washington smentisce qualsiasi coinvolgimento

Il governo della Siria ha accusato la coalizione internazionale anti-Isis, guidata dagli Stati Uniti, di aver condotto un raid contro una base dell’esercito nell’est del paese, provocando la morte di una cinquantina di combattenti fedeli al regime di Damasco, tra cui una trentina di iracheni.

Fonti americane, tuttavia, smentiscono.

L’attacco è avvenuto nella notte tra domenica 17 e lunedì 18 giugno 2018 nella zona di nella zona di al-Hari, nella provincia orientale di Deir Ez-zor, vicino al confine tra Siria e Iraq.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, si è trattato di uno dei più micidiali attacchi aerei ai fedelissimi del governo negli ultimi mesi.

I media statali siriani hanno attribuito la responsabilità dell’attacco alle forze della coalizione guidata dagli Usa.

“Non ci sono stati raid delle forze americane o della coalizione in quest’area”, ha detto all’agenzia di stampa Afp una fonte della coalizione.

Nella provincia colpita dall’attacco le Forze democratiche siriane (Sdf), sostenute dall’Occidente, sono impegnate in una campagna contro il sedicente Stato Islamico o Isis al fianco delle forze governative siriane, appoggiate dalla Russia.

Le truppe siriane combattono sulla riva occidentale del fiume Eufrate, mentre le forze democratiche siriane agiscono sulla riva orientale. Al-Hari si trova sul lato occidentale, vicino al fiume.

Il mese scorso una dozzina di combattenti filo-regime sono stati uccisi in un attacco aereo contro le postazioni del governo siriano. Anche in quel caso l’Osservatorio siriano per i diritti umani e i media di stato hanno accusato la coalizione internazionale.

Anche in quel caso il Pentagono ha negato la responsabilità.

A febbraio gli attacchi aerei della coalizione guidati dagli Stati Uniti hanno ucciso almeno 100 combattenti pro-regime nella provincia di Deir Ezzor, inclusi soldati russi.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Donald Trump conferma: “Gli Usa continueranno a negoziare con l’Iran, ma il cessate il fuoco è finito”
Esteri / Così Trump ha trasformato il Venezuela in una colonia petrolifera degli Usa
Esteri / David Graham a TPI: "Trump ha ambizioni autoritarie. Si comporta da bullo. Ma dietro c’è un progetto preciso"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Donald Trump conferma: “Gli Usa continueranno a negoziare con l’Iran, ma il cessate il fuoco è finito”
Esteri / Così Trump ha trasformato il Venezuela in una colonia petrolifera degli Usa
Esteri / David Graham a TPI: "Trump ha ambizioni autoritarie. Si comporta da bullo. Ma dietro c’è un progetto preciso"
Esteri / Valute digitali, le strategie opposte di Usa e Cina
Esteri / Si rompe il finestrino di un volo Ryanair: passeggero trattenuto per non essere risucchiato
Esteri / Usa: l’aeroporto di Palm Beach, in Florida, è stato ribattezzato in onore di Donald Trump
Esteri / Gli Usa confermano "l'impegno" a rispettare il memorandum con l'Iran: nessun attacco nella notte. Continuano i colloqui
Esteri / L’inquietante regalo di Erdogan ai leader Nato: una pistola con sei proiettili
Esteri / Israele svela agli Usa un “piano dell’Iran per uccidere Trump”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale