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I ribelli siriani lasciano la città di Homs

L’evacuazione dei ribelli è parte di una tregua raggiunta tra loro e le autorità locali, che riporterebbe l’intera città sotto il controllo del governo di Assad

Di TPI
Pubblicato il 9 Dic. 2015 alle 12:16 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:16
Immagine di copertina

I ribelli siriani hanno iniziato a lasciare il distretto di al-Wair, l’ultimo della città di Homs da loro occupato. L’evacuazione è iniziata mercoledì 9 dicembre in seguito al raggiungimento di una tregua tra ribelli e il governo, secondo quanto dichiarato da gruppi di osservazione e attivisti.

Coloro che lasceranno al-Wair raggiungeranno le aree delle provincie di Idlib e Hama che sono ancora nelle mani dei ribelli.

Gli autobus che trasporteranno i combattenti ribelli e le loro famiglie sono arrivati mercoledì nel sobborgo di al-Wair, secondo quanto dichiarato dalla rete di attivisti Local Coordination Committees

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani saranno circa 800 le persone, tra combattenti e civili, che dovranno partire mercoledì 9 dicembre. Sarà data priorità alle donne, i bambini e i gravemente feriti, secondo quanto dichiarato da Rami Abdulrahman, capo e fondatore dell’osservatorio.

Tra coloro che partiranno ci sono anche i combattenti del fronte al-Nusra, cellula siriana di al-Qaeda, mentre resteranno i gruppi moderati che hanno accettato il cessate il fuoco.

Per via dell’accordo raggiunto da entrambe le parti, sono arrivati ad al-Wair gli aiuti umanitari per la prima volta in un anno. Inoltre, le autorità siriane hanno dichiarato di aver liberato 35 combattenti ribelli detenuti a Homs.

Circa 75mila persone vivono ancora nel distretto di al-Wair, abitato da circa 300mila individui prima dell’inizio della guerra civile.

Secondo alcuni attivisti, l’accordo raggiunto non è altro che una resa imposta. Altri hanno invece difeso la tregua, poiché alcuni gruppi avranno la possibilità di continuare ad avere le proprie armi e il controllo delle proprie comunità. Inoltre, quest’accordo sarà implementato in fasi.

Le Nazioni Unite presiederanno l’implementazione dell’accordo, che è stato negoziato direttamente dalle parti siriane e non dagli stati esterni. Secondo diversi diplomatici, il metodo più efficace per portare gradualmente la pace in Siria sono proprio le tregue locali: devono essere ancora raggiunte circa 50 tregue in tutta la Siria.

Finora, la guerra civile nel paese ha ucciso più di 250mila persone.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

La città di Homs è stata fondamentale all’inizio delle rivolte, aveva anche ricevuto il sopranome di “capitale della rivoluzione” e aveva ospitato alcune delle prime proteste contro il presidente Bashar al-Assad nel 2011. A metà 2012, un quinto della città era nelle mani dell’opposizione, ma nel gennaio 2014 gli unici distretti rimasti nelle mani dei ribelli erano al-Wair e la città vecchia. In quest’ultima si è raggiunto un accordo in seguito agli avvertimenti sulla tragica situazione umanitaria presente nel distretto.

Con l’abbandono da parte dei ribelli del sobborgo di al-Wair, iniziato mercoledì 9 dicembre, l’intera città di Homs ritorna sotto il controllo del governo.

(La mappa mostra in verde i distretti della città vecchia e di al-Wair a Homs, in Siria.)