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Due razzi sono stati sparati vicino all’aeroporto di Damasco, in Siria

Secondo fonti libanesi, si tratterebbe di un attacco aereo israeliano. Se la notizia fosse confermata sarebbe il secondo in un mese in terra siriana

Di Andrea Lanzetta
Pubblicato il 22 Set. 2017 alle 11:16 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 17:47
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Immagine di copertina
Un jet da combattimento F-15 dell'aviazione israeliana. Credit: Reuters

All’alba di venerdì 22 settembre, due razzi hanno colpito un’area nei pressi dell’aeroporto di Damasco, in Siria. A riferirlo è stata l’agenzia di stampa Reuters, che cita un’emittente televisiva libanese, il canale all-news al-Mayadeen.

Secondo i giornalisti del canale pan-arabo, l’attacco è stato condotto da aerei militari israeliani, che avrebbero sconfinato in territorio siriano.

L’agenzia di stampa AFP, citando fonti dell’Osservatorio siriano sui diritti umani, ha riferito che il bombardamento ha colpito un deposito di armi dell’esercito di Bashar al-Assad.

Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli né alcuna fonte ufficiale ha confermato la notizia. Se fosse confermata, rappresenterebbe il secondo attacco da parte dell’aviazione israeliana in territorio siriano nell’ultimo mese.

Il precedente

Il 7 settembre 2017, le forze aree israeliane hanno infatti attaccato una base militare siriana nella provincia di Hama, nella Siria centro-occidentale. La notizia è stata confermata dall’agenzia di stampa Reuters.

Il sito oggetto dell’attacco era collegato alla produzione di armi chimiche da parte del regime di Bashar al-Assad.

Il raid ha ucciso due soldati di Damasco e causato danni a un impianto militare nella città di Masyaf.  “Quest’aggressione avrà ripercussioni sulla sicurezza e sulla stabilità della regione” ha detto a Reuters una fonte dell’esercito siriano.

L’esercito e il governo israeliani hanno rifiutato di commentare le accuse di Damasco, non confermando né negando la propria responsabilità nell’avvenuto attacco aereo. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, che monitora la situazione sul campo, le bombe israeliane hanno colpito una struttura di ricerca, descritta dagli Stati Uniti come un centro di produzione di armi chimiche.

Il 5 settembre, la Commissione internazionale indipendente di inchiesta sulla repubblica araba di Siria, che per l’Onu indaga sui crimini di guerra commessi in conflitto, aveva pubblicato un rapporto con le prove del coinvolgimento del regime di Bashar al-Assad nell’attacco chimico di Khan Shaykhun, dove il 4 aprile 2017 furono uccise almeno 80 persone.

Questo raid è stato portato a termine nel decimo anniversario dell’operazione Orchard, con cui il 6 settembre 2007 l’aviazione israeliana distrusse quello che sospettava essere un impianto nucleare nei pressi della città di Deir ez-Zor.

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