Usa, sì della Corte Suprema all’obiezione sui contraccettivi: datori di lavoro non più obbligati a fornirli gratis

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 8 Lug. 2020 alle 17:49
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Una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, secondo quanto riporta Nbc News, ha dato manforte all’amministrazione di Donald Trump per quanto riguarda un regolamento che permette ai datori di lavoro, con obiezioni di coscienza e religiose, di limitare l’accesso alla contraccezione gratuita per i propri dipendenti. In sostanza, quindi, agli imprenditori viene data la possibilità di rifiutarsi di fornire contraccettivi gratuiti, compresi nell’assicurazione sanitaria a seguito dell’introduzione da parte di Barack Obama dell’Affordable Care Act, ai lavoratori.

A seguito della decisione dei giudici, dunque, un numero di donne stimato tra le 70mila e le 126mila, potrebbe perdere la copertura contraccettiva dai propri datori di lavoro. Su 7 giudici della Corte, ad essersi espresse come contrarie due donne, Justices Ruth Bader Ginsburg e Sonia Sotomayor. La questione era già stata sollevata nel corso della presidenza Obama, quando alcuni gruppi religiosi chiesero di non doversi conformare alle normative che prevedevano la copertura assicurativa anche per i contraccettivi. Per alcuni gruppi no profit, scuole e ospedali affiliati ad organizzazioni religiose, però, l’obbligo rimaneva, mentre ad oggi la sentenza della Corte Suprema rappresenta una vittoria l’amministrazione Trump dato che va di fatto ad aumentare il numero di imprenditori che possono citare tali obiezioni religiose o morali nel rifiutare di includere i contraccettivi nei loro piani di assistenza sanitaria.

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