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Home » Esteri

Scontri tra forze dell’ordine israeliane e coloni nello sgombero di un insediamento illegale

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La Corte suprema israeliana aveva ordinato l'evacuazione di Amona perché costruito illegalmente su terreni privati palestinesi. Dieci feriti e diversi fermi

L’esercito israeliano ha cominciato lo sgombero dell’insediamento illegale di Amona, nei territori palestinesi occupati della Cisgiordania, mercoledì 1 febbraio 2017. La Corte suprema aveva decretato l’evacuazione della colonia ebraica perché costruito illegalmente su terreni palestinesi privati entro l’8 febbraio.

Nonostante la comunità di Amona, circa 330 coloni, avesse accettato di essere ricollocata poco distante dopo una lunga e difficile trattativa con il governo, si sono registrati scontri tra i coloni e le forze dell’ordine. Diversi giovani sarebbero affluiti verso l’insediamento per dare man forte ai residenti che non vogliono andarsene e opporre resistenza alle operazioni di sgombero. Dieci agenti sono rimasti feriti e sono stati effettuati diversi fermi.

Intanto Israele ha autorizzato la costruzione di altre tremila abitazioni destinate ai coloni nei territori palestinesi occupati in Cisgiordania. La gran parte della comunità internazionale ritiene che gli insediamenti israeliani siano illegali e che rappresentino un grave ostacolo al processo di pace, poiché frammentano l’area destinata a un futuro stato della Palestina.

Particolarmente spinosa la questione di Gerusalemme che Israele considera la sua capitale eterna. Gran parte della comunità internazionale riconosce Tel Aviv come capitale dello stato ebraico, mentre per i palestinesi Gerusalemme est sarà la capitale del futuro stato della Palestina. 

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