Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:34
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Russia, giallo sulle condizioni di Putin: “Ha una grave malattia, a gennaio le dimissioni”

Immagine di copertina

Destano preoccupazioni in Russia le condizioni di Vladimir Putin. Secondo quanto riferito da Valery Solovei, politologo ed ex professore all’Istituto Statale di Relazioni Internazionali di Mosca, infatti, lo “zar” sarebbe affetto da una grave malattia, forse il Parkinson, che lo costringerà a lasciare l’incarico di presidente prima della scadenza del suo mandato.

Parlando con diversi media, Solovei, che era stato allontanato per le sue visioni in opposizione a quelle del leader russo, ha affermato che “Vladimir Vladimirovich intende lasciare il suo incarico prima della scadenza a causa di gravi problemi di salute e le leggi in preparazione alla Duma vanno lette proprio in questa prospettiva”.

Secondo il Sun nel 2015 un team di ricercatori del Dipartimento di Neurologia, il Radboud University Medical Center, nei Paesi Bassi, guidato dal professor Bas Bloem, ha identificato nell’andatura di Putin i segni del Parkinson. Segnali come un certo tremolio mentre cerca di sorreggersi a una sedia o mentre impugna una tazza o una penna.

Da segnalare come dal Cremlino è subito arrivata una netta smentita. Secondo il portavoce Dmitrij Peskov, “è tutto senza senso, il presidente gode di ottima salute e sta bene”. Solovei però ha rincarato la dose, facendo sapere che alla Duma, il Parlamento russo, sono in preparazione con urgenza due progetti di legge. Il primo garantirebbe l’immunità penale a vita per gli ex presidenti, non solo per i reati commessi durante l’esercizio del proprio incarico, ma anche da privati cittadini, così da non rischiare di incorrere in procedimenti penali dopo aver lasciato il potere. Il secondo, invece, darebbe la possibilità a ogni ex capo di Stato di diventare senatore a vita.

Come ricorderete recentemente Putin ha voluto una riforma della Costituzione che di fatto gli garantirebbe la presidenza a vita. Secondo l’oppositore politico, Putin, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni, potrebbe lasciare l’incarico presidenziale “entro gennaio”.

Leggi anche: Mkhitaryan, lettera aperta a Putin, Trump e Macron: “In Nagorno Karabakh tragedia senza precedenti”

Ti potrebbe interessare
Esteri / Terremoto in Turchia, evasi 20 affiliati dell’Isis detenuti in Siria
Esteri / Terremoto in Turchia, estratti vivi dopo 28 ore una mamma e i suoi tre figli
Esteri / Qatargate, le pressioni di Panzeri per fermare la nomina Ue di Di Maio
Ti potrebbe interessare
Esteri / Terremoto in Turchia, evasi 20 affiliati dell’Isis detenuti in Siria
Esteri / Terremoto in Turchia, estratti vivi dopo 28 ore una mamma e i suoi tre figli
Esteri / Qatargate, le pressioni di Panzeri per fermare la nomina Ue di Di Maio
Esteri / Terremoto in Turchia, morto il portiere Türkaslan: sui social la struggente reazione delle moglie
Esteri / Terremoto in Turchia: la scossa potente come 130 bombe atomiche, oltre 5.100 i morti
Esteri / Terremoto Turchia, ritrovato sotto le macerie il calciatore Christian Atsu. Media inglesi: “Sta bene”
Esteri / Bimbo di 6 anni ordina mille dollari di cibo con lo smartphone del padre: “Non so se ridere o arrabbiarmi”
Esteri / “Peccato, avrebbe potuto vincere”: l’ironia della portavoce russa sull’assenza di Zelensky in video a Sanremo
Esteri / I quoll rischiano l’estinzione: non dormono per fare più sesso
Esteri / Tragedia in Francia: morti 7 bambini e la loro madre in un incendio. Grave il padre