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Ricordando Rosa Parks

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Rosa Parks

Nel 1955 una sarta di colore scriveva la storia dei diritti civili, non cedendo il posto a un bianco su un bus

Il primo dicembre 1955 Rosa Parks, una sarta di colore di Montgomery, in Alabama, salì su un autobus per tornare a casa dal proprio lavoro e, non trovando altri posti liberi, si sedette dietro la fila riservata ai soli passeggeri bianchi.

In quegli anni, in diversi stati americani del sud era legalizzata la pratica della segregazione, ovvero la distinzione forzata tra bianchi e neri in numerosi ambiti della società. Esistevano cioè scuole, ristoranti e posti in autobus riservati ai soli bianchi.

Fu per questa ragione che quando un passeggero bianco salì sull’autobus sul quale viaggiava la sarta di Montgomery, in Alabama, alla donna venne chiesto di alzarsi e cedere il posto all’uomo.

Rosa Parks rifiutò di alzarsi. Il conducente decise di fermare l’autobus e di chiamare la polizia, che arrestò Rosa Parks per condotta impropria e violazione delle norme cittadine.

La sera stessa alcuni esponenti della comunità afroamericana guidati dal pastore battista Martin Luther King – che non era ancora diventato l’icona del movimento per i diritti dei neri – dettero vita a una serie di proteste, e dal giorno seguente iniziarono il boicottaggio dei mezzi pubblici.

Nel 1956, un anno dopo il caso di Rosa Parks, una sentenza della Corte Suprema statunitense dichiarò incostituzionale la segregazione razziale nei mezzi pubblici, che fu quindi abolita. Nel 1964 il presidente Lyndon Johnson fece approvare il Civil Rights Act e il Voting Right Acts, ponendo definitivamente fine alla segregazione in tutti gli Stati Uniti.

Negli anni successivi, Rosa Parks, per via del suo gesto di disobbedienza civile, fu soprannominata The Mother of the Civil Rights Movement. L’autobus in cui Rosa Parks si rifiutò di cedere il posto, la vettura numero 2857, è considerato un simbolo della storia americana e, come tale, è conservato all’Henry Ford Museum di Deaborn, nello stato del Michigan.

Rosa Parks è morta nel 2005 a Detroit, all’età di 92 anni.

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