Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Ricordando Robert Capa

Immagine di copertina

Il 22 ottobre del 1913, centouno anni fa, nasceva uno dei fotografi di guerra più famosi di sempre

Il 22 ottobre del 1913, centouno anni fa, nasceva a Budapest, in Ungheria, il fotografo di guerra e co-fondatore dell’agenzia fotografica Magnum, Endre Ernő Friedmann, noto ai più con lo pseudonimo Robert Capa.

Durante la sua intrepida carriera, il fotografo portò al pubblico le immagini dal fronte di cinque conflitti diversi: la guerra civile spagnola, la seconda guerra sino-giapponese, la seconda guerra mondiale, la guerra arabo-israeliana del 1948 e la prima guerra d’Indocina.

Il suo motto era: “Se le tue foto non sono abbastanza buone, vuol dire che non sei abbastanza vicino”. Con l’obiettivo di immortalare la guerra dalla prospettiva del soldato, fu autore di numerose imprese spericolate.

Tra quelle più memorabili, Capa si fece paracadutare con l’82esima divisione aviotrasportata statunitense in Sicilia nel 1943, e fu a bordo di una delle prime imbarcazioni a toccare terra nello sbarco degli Alleati in Normandia, il 6 giugno 1944.

In questa occasione, Capa scattò 106 foto, ma a causa di un errore del tecnico di laboratorio addetto allo sviluppo, la maggior parte dei fotogrammi venne danneggiata irrimediabilmente. Ne sopravvissero soltanto 11.

Capa morì il 25 maggio del 1954, dopo aver calpestato una mina mentre era in pattuglia con un reggimento francese in Vietnam, per docuemntare la prima guerra d’Indocina.

Qui alcune sue immagini

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e un'altra trentina nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca su Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.