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Duro colpo per i laburisti di Corbyn nelle elezioni suppletive britanniche

Pur superando gli anti-UE dello UKIP, i laburisti registrano una storica sconfitta nel collegio di Copeland. Vittoria invece a Stoke-on-Trent

Di TPI
Pubblicato il 24 Feb. 2017 alle 08:18 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 22:40
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Immagine di copertina

Duro colpo per i laburisti nelle elezioni suppletive svoltesi in due collegi britannici il 23 febbraio. A Copeland, infatti, dove avevano sempre vinto dagli anni Trenta, la candidata Gillian Troughton è stata sconfitta dalla conservatrice Trudy Harrison. Il partito di orientamento socialdemocratico riesce però a tenere il collegio di Stoke-on-Trent.

I due collegi rappresentavano un test molto importante per i laburisti guidati da Jeremy Corbyn, dal momento che ti trattava di due aree storicamente laburiste ma in cui nel referendum sulla Brexit del giugno 2016 aveva vinto il Leave.

Le elezioni anticipate a Copeland erano state annunciate nel 2016, quando il deputato Jamie Reed si era dimesso per ricoprire un importante incarico in una compagnia di smantellamento nucleare. Al referendum sulla Brexit in questo collegio aveva vinto il Leave con il 60 per cento dei voti.

La candidata conservatrice Trudy Harrison ha ottenuto nelle elezioni del 23 febbraio 2017 il 44,2 per cento dei voti, mentre Gillian Troughton si è fermata poco sopra il 37. Sotto al 10 sia i LibDem che lo UKIP.

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“Quello che è successo stanotte è davvero un evento storico” ha dichiarato la neodeputata conservatrice dopo l’ufficializzazione dei risultati.

L’altro collegio chiamato al voto anticipato è stato Stoke-on-Trent Central, dove il laburista Tristram Hunt aveva lasciato anticipatamente per diventare direttore del Victoria and Albert Museum di Londra. Anche in questo caso siamo di fronte a un collegio storicamente laburista dove al referendum sulla Brexit il Leave si era imposto in modo netto, con il 69,4 per cento dei voti.

I laburisti questa volta sono riusciti a mantenere il proprio seggio, con la vittoria del candidato Gareth Snell che ottiene il 37 per cento (appena due punti in meno del suo predecessore nel 2015), superando i candidati di UKIP e Conservatori, fermi entrambi al 24.

Gli analisti britannici hanno notato come questo risultato possa avere ripercussioni sulla leadership di Jeremy Corbyn nel partito Laburista, già più volte messa in discussione da quando nel 2015 è iniziato il suo mandato, in modo particolare dopo la vittoria del Leave al referendum sulla Brexit.

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