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Regno Unito, oggi si conclude la corsa al successore di May: super favorito è Boris Johnson

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Regno Unito, oggi si conclude la corsa al successore di May: super favorito è Boris Johnson

Il Regno Unito avrà presto un nuovo leader dei Conservatori e un nuovo primo ministro. Si conclude oggi alle 17 il voto per corrispondenza dei 160mila iscritti al partito, che sceglieranno tra Boris Johnson e Jeremy Hunt, i due più votati nella prima fase della corsa al dopo May, conclusa lo scorso 20 giugno.

Il nuovo leader dei Tories da dopodomani sarà anche primo ministro britannico. La vittoria di Johnson, super favorito da dopo le dimissioni di Theresa May del 7 giugno scorso, appare scontata.

Boris Johnson non ha mai fatto mistero del suo sostegno indiscusso alla Brexit e pensa che un nuovo accordo, alternativo a quello di Theresa May, è possibile. Tuttavia il no deal rimane una grande probabilità.

Johnson si prepara a fare i conti con una leadership non facile, che passa in primis per l’opposizione interna del suo stesso partito, intenzionato a non cedere sul terreno dell’uscita dalla Ue senza accordo.

Intanto il leader attuale del Labour, Jeremy Corbyn, valuta l’ipotesi di una mozione di sfiducia contro il futuro premier prima del 31 ottobre – data indicata da Johnson come tassativa per l’uscita dall’Ue.

Intanto, il cancelliere dello scacchiere britannico, Philip Hammond, ha annunciato che se Boris Johnson diventerà il primo ministro del Regno Unito lui si dimetterà. Lo riporta la Bbc.

“Non potrei mai accettare il no-deal”, sulla Brexit ha detto il ministro delle Finanze a proposito delle dichiarazioni di Johnson sulla necessità che il 31 ottobre la Gran Bretagna lasci l’Ue “con o senza un accordo”. “È importante che il futuro premier e il suo cancelliere siano molto in sintonia sulla Brexit”, ha spiegato Hammond.

Il cancelliere dello scacchiere è il ministro del gabinetto con responsabilità su tutte le materie finanziarie ed è una figura chiave nel governo britannico.

A questo link tutti i dettagli da conoscere sulla figura di Boris Johnson.

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