Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Le reazioni del mondo musulmano all’attacco di Medina

Immagine di copertina

Sorpresa e sdegno sono i sentimenti predominanti all'indomani dell'attacco sul secondo sito più sacro dell'Islam, e c'è l'invito a restare uniti contro i terroristi

Nella giornata di ieri, lunedì 4 luglio 2016, l’Arabia Saudita ha subito tre attacchi in tre diverse città, Jeddah, Qatif e Medina, che hanno causato la morte di quattro persone, tutti uomini delle forze di sicurezza, oltre che degli attentatori suicidi che si sono fatti esplodere.

L’attacco più grave per il bilancio – le quattro vittime sono morte tutte in esso – e per l’altissimo valore simbolico del luogo colpito è senza dubbio quello alla Moschea del Profeta di Medina, il secondo sito più sacro dell’Islam non solo perché Medina è la città che ha accolto il profeta Maometto dopo che lasciò la Mecca, ma anche perché proprio lì si trova la sua tomba.

L’intero mondo musulmano ha reagito con sdegno per questi “atti deplorevoli che non hanno alcun rispetto per la santità del posto, del momento e di persone innocenti”, come li ha descritti un portavoce del ministero dell’Interno saudita.

Importante il commento del ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif che ha detto:

Non è rimasta alcuna linea rossa che i terroristi non abbiano oltrepassato. Sunniti e sciiti continueranno a esserne vittime se non ci uniamo contro di loro”.

Anche l’erede al trono di Abu Dhabi, principe Mohammed bin Zayed al-Nahyan ha invitato i musulmani a rimanere uniti.

Parole di condanna sono state espresse dal presidente indonesiano Joko Widodo, che ha detto che il terrorismo non può essere giustificato e ha invitato il pubblico a rimanere calmo ma vigile, e il primo ministro malese Najib Razak che nel condannare in particolare l’attacco sul luogo sacro di Medina ha sottolineato che il terrorismo non appartiene all’Islam.

Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha espresso parole di cordoglio, mentre il ministro degli Esteri del Qatar Mohammed bin Jassim al-Thani ha scritto:

Lo spargimento di sangue in nome della religione è inaccettabile. Il Qatar condanna con fermezza le esplosioni in Arabia Saudita e riconferma la propria solidarietà”.

Altre personalità del mondo musulmano, cantanti, scrittori, figure accademiche, hanno espresso la loro solidarietà e la sorpresa nel vedere sotto attacco un sito così sacro come la Moschea del Profeta:

Non avrei mai pensato che nella mia vita avrei letto un articolo che parlava di un attacco suicida a Medina”, ha scritto su Twitter Farah Safy-Hallan.

Ma c’è anche chi sottolinea, giustamente, che spesso i musulmani sono le prime vittime di attacchi mortali e che non dovrebbero essere costretti a scusarsi per gli atti vili commessi da alcuni individui.

Infine, lo studioso siriano Muhammad al-Yaqoubi ha scelto di citare il profeta Maometto stesso: “Chiunque faccia del male alla gente di Medina sarà punito da Allah e sciolto come ferro nel fuoco o come sale nell’acqua”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi su Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Teheran rivendica un attacco alla base Usa di Erbil, in Iraq. Tel Aviv bombarda il Libano e ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Meloni annuncia “aiuti per i Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna