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Home » Esteri

Raid russi nell’est della Siria, almeno 53 civili uccisi

Immagine di copertina
Un bombardiere russo Tupolev Tu-22M3 a lungo raggio. Credit: ministero della Difesa russo

Altre 23 persone sono state uccise in un'enclave controllata dai ribelli alla periferia di Damasco

Almeno 53 civili sono stati uccisi in alcuni raid aerei condotti nella mattina di domenica 26 novembre contro il villaggio siriano di Al-Shafah, secondo quanto riporta l’Osservatorio siriano dei diritti umani. Ventuno delle vittime sarebbero bambini.

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Il centro colpito si trova nella provincia di Deir al Zor, una delle ultime zone sotto il controllo dei miliziani dell’Isis in Siria.

In un primo momento l’Osservatorio aveva parlato di 34 vittime, ma poi il bilancio è stato rivisto al rialzo dopo una giornata di operazioni di salvataggio.

La Russia aveva in precedenza confermato che sei bombardieri a lungo raggio hanno condotto attacchi aerei nella zona, ma ha detto di aver colpito i miliziani e le loro roccaforti.

Sempre nella giornata di domenica, l’Osservatorio ha reso noto che 23 persone sono state uccise in un’enclave controllata dai ribelli alla periferia di Damasco. L’ong ha detto che molte città nel Ghoutha Orientale sono state colpite da attacchi aerei e artiglieria.

Mosca è alleata del presidente siriano Bashar al-Assad e lo sostiene nella guerra civile contro i ribelli siriani, in corso dal 2011. I colloqui di pace per la Siria, sostenuti dalle Nazioni Unite, riprenderanno a Ginevra la prossima settimana. Molti round precedenti delle trattative sono falliti.

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