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Il rabbino capo di Mosca è fuggito dalla Russia: “Non ha voluto sostenere l’invasione dell’Ucraina”

Immagine di copertina
Credit: EPA/STEPHANIE PILICK

Il rabbino capo di Mosca è fuggito dalla Russia: “Non ha voluto sostenere l’invasione dell’Ucraina”

Il rabbino capo di Mosca, Pinchas Goldschmidt, ha scelto l’esilio dopo aver subito pressioni per sostenere l’invasione dell’Ucraina. Lo ha confermato la giornalista statunitense Avital Chizhik-Goldschmidt, affermando che l’autorità religiosa, di cui è nuora, non ha intenzione di rientrare in Russia dopo essersi rifiutato di appoggiare pubblicamente la guerra in Ucraina.

“Sono volati in Ungheria due settimane dopo l’invasione russa dell’Ucraina”, ha scritto su Twitter la giornalista, che ha sposato il figlio del rabbino. “Ora sono in esilio dalla comunità che hanno amato e costruito e in cui hanno cresciuto i loro figli per oltre 33 anni” , ha aggiunto, condividendo un articolo del quotidiano francese Le Figaro. “Il dolore e la paura nel nostro famiglia negli ultimi mesi va al di là delle parole”.

Goldschmidt, rabbino capo di Mosca dal 1993, non si è mai espresso pubblicamente contro la guerra iniziata il 24 febbraio scorso, ma secondo Le Figaro, diversi giorni prima dell’inizio conflitto avrebbe contattato altri rabbini in Moldavia per avvisare di una possibile ondata di rifugiati.

Già in passato, Goldschmidt ha avuto problemi con le autorità russe. Nel 2005 gli fu negata per diverse settimane l’autorizzazione a entrare nel paese. La decisione non fu motivata ufficialmente ma, secondo l’agenzia ebraica Jta, fu attribuita a “questioni di sicurezza nazionale”.

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