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Home » Esteri

Come i giovani possono ottenere prestiti per studiare all’estero

Immagine di copertina
Credit: Reuters

Studiare all’estero è una scelta sempre più popolare per migliaia di italiani ogni anno, che si iscrivono direttamente a un’università estera spesso in preparazione a un percorso professionale interamente fuori dal proprio paese. Secondo dati Unesco nel 2015 i giovani italiani all’estero erano più di 56.000, un aumento di quasi il 90% rispetto al 2006, prima della crisi.

Intraprendere gli studi universitari all’estero può aprire nuove opportunità accademiche e professionali ma richiede scelte impegnative sotto diversi aspetti, non ultimo quello economico. I costi per iscriversi a università internazionalmente riconosciute, trasferirsi e mantenersi in un altro paese possono essere un grande ostacolo per accedere a queste opportunità. A tal proposito esistono numerose soluzioni messe a disposizione da atenei, istituti di credito ed enti nazionali e internazionali, che hanno ideato prodotti specifici per incontrare le esigenze dei giovani alla ricerca di un sostegno economico per intraprendere i propri studi.

Oltre alla possibilità di richiedere borse di studio esistono i cosiddetti prestiti ad honorem, particolari forme di finanziamento che prevedono forti agevolazioni per quanto riguarda sia il totale da restituire sia le modalità di accesso. Infatti in questo caso il richiedente non deve necessariamente avere un reddito dimostrabile e può restituire la cifra secondo un piano di ammortamento anche molto dilazionato nel tempo.

Su siti di confronto come Facile.it è possibile scegliere il miglior prestito personale  comparando le varie offerte disponibili sul mercato e individuando in maniera semplice la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Una volta indicati importo e durata del finanziamento desiderato è possibile conoscere immediatamente la cifra esatta delle rate da corrispondere.

Tra le iniziative che mirano a facilitare l’accesso alla formazione universitaria all’estero ci sono anche quelle promosse dal Fondo Europeo per gli Investimenti, l’ente creato nel 1994 con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito per le PMI dei paesi (membri e candidati) dell’Unione Europea e di quelli membri dell’Associazione europea di libero scambio. Il FEI non elargisce finanziamenti in via diretta ma tramite intermediari finanziari (di cui si può reperire una lista direttamente sul sito del fondo) offrendo garanzie sui prestiti, ad esempio per corsi di specializzazione che incentivano l’imprenditoria e l’ingresso nel mondo del lavoro.

Tramite il programma Erasmus+, il fondo offre prestiti garantiti per seguire corsi di laurea magistrale all’estero. Il programma richiede che i partecipanti richiedano di studiare in un paese diverso da quello di residenza e diverso dal paese dove hanno già conseguito la propria laurea triennale. Nell’ambito di Erasmus+ possono essere erogati dagli intermediari prestiti fino a €12.000 per un corso di un anno o €18.000 per un corso di due anni. La scadenza per presentare la domanda fissata al 30 settembre 2020.

Studenti italiani all’estero – dati Unesco

 

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