Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:17
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

È stato dato un ultimatum di 48 ore al presidente sudafricano Zuma

Immagine di copertina
Il presidente sudafricano Zuma, al centro di una serie di scandali giudiziari. Credit: Reuters/Mike Hutchings

Zuma, 75 anni, sta affrontando una serie di accuse di corruzione dopo aver guidato il paese per nove anni

Nei giorni scorsi era stata data la notizia dal vicepresidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, che il presidente Jacob Zuma sarebbe stato molto vicino a lasciare il suo incarico.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Il presidente 75enne sta affrontando una serie di accuse di corruzione dopo aver guidato il paese per nove anni.

Ramaphosa, che è a capo del partito di governo del Sudafrica, aveva affermato che sia lui che Zuma avevano compreso la necessità di una soluzione rapida.

Da dicembre 2017 Zuma, sostituito proprio da Ramaphosa come leader del Congresso Nazionale Africano (Anc), è sotto pressione per lasciare l’incarico.

Ma a quanto pare le resistenze di Zuma sono ancora forti e per questo l’Anc ha deciso di rimuoverlo come Capo di Stato.

Si è concluso così, il 13 febbraio, il vertice straordinario di circa 13 ore del Comitato Esecutivo Nazionale del partito, convocato da Ramaphosa, dopo che Zuma aveva rifiutato di dimettersi.

La tv pubblica sudafricana Sabc,dopo il vertice straordinario, ha riferito che il comitato esecutivo dell’Anc ha dato a Zuma un ultimatum di 48 ore per dimettersi.

Le regole interne del partito impongono a tutti i membri di sottomettersi alla volontà del comitato esecutivo.

Se Zuma dovesse rifiutarsi di lasciare il potere, potrà essere destituito con una mozione di censura in Parlamento entro la fine di febbraio.

Era previsto nella giornata del 7 febbraio un incontro tra i massimi vertici del partito per rovesciare il presidente, poi rimandato al 17 febbraio.

I partiti di opposizione chiedono un voto di sfiducia per rimuovere il presidente. Anche la Nelson Mandela Foundation lo ha invitato a dimettersi.

Il 6 febbraio, il parlamento sudafricano ha rinviato il cosiddetto “indirizzo della nazione” all’8 febbraio. Si tratta dell’evento politico più importante dell’anno in Sudafrica, da sempre tenuto dal presidente in carica.

La decisione del parlamento è arrivata per il timore di “richieste di interruzione”, secondo quanto riferito dal portavoce dell’Assemblea nazionale Baleka Mbete.

Una delle ipotesi più probabili è che Zuma stia cercando delle garanzie legali per affrontare il processo, anche se in Sudafrica non è contemplata l’amnistia. Le elezioni nel paese sono previste nel 2019.

Sono molti i membri del suo partito, l’Anc, a spingere per un repentino passaggio di consegne da parte del presidente, in modo da poter ricostruire l’immagine del partito.

Nel frattempo il Sudafrica sta vivendo una situazione di grave difficoltà economica e sociale, con il tasso di disoccupazione che è salito a circa il 28 per cento.

Leggi anche: Il presidente sudafricano Zuma accusato di corruzione

Ti potrebbe interessare
Esteri / Timori Usa: “Hezbollah può sopraffare difesa aerea Israele”. Media: raid su Gaza, almeno 8 morti
Esteri / Le Nazioni Unite affidano all’Università Iuav di Venezia il progetto di ricostruzione di Gaza
Esteri / Wall Street Journal: “Solo 50 ostaggi israeliani ancora in vita, 66 sarebbero morti”. Hezbollah minaccia Cipro: “Pronti ad attaccare chi aiuta Israele”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Timori Usa: “Hezbollah può sopraffare difesa aerea Israele”. Media: raid su Gaza, almeno 8 morti
Esteri / Le Nazioni Unite affidano all’Università Iuav di Venezia il progetto di ricostruzione di Gaza
Esteri / Wall Street Journal: “Solo 50 ostaggi israeliani ancora in vita, 66 sarebbero morti”. Hezbollah minaccia Cipro: “Pronti ad attaccare chi aiuta Israele”
Esteri / Netanyahu agli Usa: “Stop al blocco delle armi”. Tensioni tra Israele e Libano, approvati e validati piani operativi per un’offensiva
Esteri / Bimba si sente male in volo e muore dopo l’atterraggio d’emergenza
Esteri / Inviato Usa: “Evitare una guerra più grande tra Israele e il Libano”. Media: “Almeno 17 morti in un raid di Israele sul campo profughi di Nuseirat”
Esteri / Netanyahu scioglie il gabinetto di guerra dopo l’uscita di Gantz, bombe su Gaza: almeno 6 morti
Esteri / Esplode un blindato a Rafah, muoiono 8 soldati israeliani
Esteri / Il G7 annuncia un prestito da 50 miliardi di dollari all’Ucraina ma l’Europa (e l’Italia) rischia di restare con il cerino in mano
Esteri / Il piano di pace di Putin: "Kiev si ritiri da 4 regioni e rinunci ad aderire alla Nato". Secco no da Usa e Stoltenberg