Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il premier ungherese Orban contro i migranti: sono un veleno

Immagine di copertina

Il politico di estrema destra è anche il primo leader europeo a lodare la politica estera di Donald Trump, definendola "vitale" per l'Ungheria

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha definito l’arrivo dei richiedenti asilo come “veleno”. Sull’onda degli ultimi attacchi avvenuti in Europa, il leader dell’estrema destra ha dichiarato che la sua nazione non ha bisogno e non vuole ricevere “nemmeno un migrante” e ha lodato i progetti di politica estera di Donald Trump.

“L’Ungheria non ha bisogno di migranti e per questo sono contrario a una politica europea comune per i flussi migratori: chiunque ne abbia bisogno può accoglierli, ma non è giusto forzare altre nazioni a farlo”, ha dichiarato Orban mercoledì 27 luglio durante una conferenza stampa a Budapest con il cancelliere austriaco Christian Kern.

Il leader nazionalista e populista ha aggiunto che “ogni singolo migrante rappresenta un pericolo per la sicurezza pubblica e comporta un rischio maggiore di subire attentati terroristici”: “Per noi l’immigrazione non è una soluzione ma un problema, non una medicina ma un veleno che non vogliamo ingoiare”, ha aggiunto.

Orban è uno dei principali oppositori della politica di accoglienza di Angela Merkel e del piano della Commissione europea di ripartire i profughi tra gli stati membri. Il prossimo 2 ottobre in Ungheria si terrà un referendum sul sistema delle quote per accogliere profughi dall’Ue.

Centinaia di migliaia di migranti e rifugiati hanno attraversato nel 2015 l’Ungheria per tentare di raggiungere le più benestanti nazioni del centro e nord Europa e Orban in quell’occasione attuò misure drastiche per ridurre i flussi, come la costruzione di una barriera di filo spinato nel confine meridionale e l’adozione di rigide leggi anti-immigrazione.

Inoltre Orban ha spiegato che considera i progetti in politica estera di Donald Trump sul tema dell’immigrazioni “vitali” per l’Ungheria, mentre le idee della Clinton e dei democratici sono “mortali”. Il premier ungherese è il primo leader europeo a lodare apertamente il candidato repubblicano alla Casa Bianca.

La politica estera di Viktor Orban è in più occasioni entrata in contrasto con quella dell’Unione europea. In particolare, a irritare Bruxelles, sono gli stretti legami economici intrattenuti con la Russia di Vladimir Putin, nonostante l’embargo imposto dopo la crisi Ucraina.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e quasi 30 nella regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca in Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di 4 quartieri alla periferia di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Aoun chiede aiuto a Macron. Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.