Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il pilota russo (in gara con la bandiera italiana) fa il saluto nazista sul podio. Espulso dalla squadra | VIDEO

Immagine di copertina

Il pilota di go-kart russo Artem Severiukhin, 15 anni, ha vinto il Karting European Championship organizzato questo fine settimana a Portimao, in Portogallo. Durante la cerimonia di premiazione tenuta ieri, Severiukhin, che gareggiava con la bandiera italiana per via delle sanzioni contro il suo Paese, ha fatto il saluto nazista per qualche secondo, prima di scoppiare a ridere durante l’inno di Mameli. Il giovane fa parte del team Ward Racing, che ha pubblicato oggi un comunicato su Instagram per scusarsi dell’accaduto:

“Ward Racing è profondamente addolorata per quanto accaduto durante la cerimonia di premiazione del 10 aprile a Portimao e condanna nella maniera più ferma possibile il comportamento del pilota.” Il team, di proprietà svedese, ha fatto sapere che intraprenderà azioni immediate contro il pilota. “La nostra squadra riunisce piloti provenienti da diversi Paesi,” prosegue il comunicato. “La maggior parte di essi non rappresenta la squadra nazionale di alcun Paese, ma agisce individualmente. Le azioni di Artem Severiukhin sono pertanto da ritenersi di natura puramente individuale e non rappresentano in alcun modo la visione di Ward Racing.”

“Ward Racing condanna pertanto le azioni personali del pilota Artem Severiukhin nei termini più forti possibili, ritenendo il suo un comportamento anti-sportivo e una violazione inaccettabile del codice etico e morale dello sport. Il team si associa alla Comunità internazionale nel condannare l’invasione russa dell’Ucraina e esprime la sua solidarietà con le persone che soffrono a casa di questo attacco orribile e non provocato.” Dall’inizio della guerra la squadra, che viaggia tra l’altro insieme a tre famiglie ucraine, ha dimostrato la sua opposizione alla guerra mettendo degli adesivi “No War” sui caschi dei piloti. Il team ha fatto sapere che sulle basi di queste considerazioni “non intravede la possibilità di proseguire la collaborazione con Artem Severiukhin,” e terminerà il contratto con il giovane pilota.

Pochi minuti dopo è arrivato anche il video di scuse di Severiukhin che dal suo profilo Instagram ha ammesso le sue colpe sostenendo  “di non saper spiegare perché l’ha fatto, ma non voleva dimostrare alcun sostegno verso il nazismo” e che si è trattato di un gesto innocuo, dichiarandosi pronto ad assumersi le responsabilità del suo gesto.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Artem Severiukhin (@artem.severiukhin)


Anche la FIA (federazione Internazionale dell’Automobile), che ha promosso l’iniziativa sportiva ha fatto sapere in una nota sul suo profilo pubblico di Twitter che avrebbe avviato un’indagine immediata sulla condotta “inaccettabile” di Severiukhin durante la cerimonia di premiazione e comunicherà a breve le decisioni che intraprenderà a riguardo.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi su Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Teheran rivendica un attacco alla base Usa di Erbil, in Iraq. Tel Aviv bombarda il Libano e ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Meloni annuncia “aiuti per i Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna