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Home » Esteri

In Perù migliaia di persone protestano per la grazia concessa all’ex presidente Fujimori

Immagine di copertina
Credit: AFP PHOTO / Juan Vita

Si sono verificati scontri tra manifestanti e polizia che ha usato i lacrimogeni per disperdere la folla in piazza a Lima

Migliaia di persone sono scese in piazza a Lima, capitale del Perù, per protestare contro la decisione del presidente Pedro Pablo Kuczynski di concedere la grazia umanitaria all’ex capo di stato Alberto Fujimori, condannato a 25 anni di reclusione per corruzione e crimini contro l’umanità.

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Il provvedimento ha permesso all’ex presidente, 79 anni, di lasciare il carcere militare in cui si trovava ed essere ricoverato in una clinica.

Come riporta la Bbc, si sono verificati scontri tra manifestanti e polizia che ha usato i lacrimogeni per disperdere la folla.

“No alla grazia”, hanno urlato i dimostranti nel secondo giorno di proteste iniziate alla vigilia di Natale.

Dopo gli appelli diffusi sui social network, i dimostranti si sono incontrati in piazza per manifestare il loro dissenso: “Fuori, fuori ppk ( acronimo e soprannome del presidente Pedro Pablo Kuczynski)!”, hanno urlato.

Le migliaia di persone hanno poi cercato di raggiungere l’ospedale dove l’ex presidente è ricoverato da sabato per un abbassamento della pressione, ma sono stati bloccati dalla polizia.

Fujimori, di origini giapponesi e presidente dal 1990 al 2000, è stato accusato nel 2009 di aver fatto sì che 25 persone venissero trucidate nel 1992 dai guerriglieri di “Sentiero luminoso”, il gruppo di estrema sinistra maoista.

In quello stesso anno, il paese sudamericano veniva insanguinato da una guerra civile.

L’attuale presidente Kuczynski “ha deciso di concedere la grazia umanitaria ad Alberto Fujimori e ad altre sette persone in una situazione simile”, si legge nella dichiarazione presidenziale.

“Fujimori soffre di una malattia progressiva, degenerativa e incurabile e le condizioni carcerarie rappresentano un pericolo per la sua vita, la sua salute e la sua integrità fisica”, prosegue il comunicato.

Kuczynski ha riconosciuto la rabbia per la sua decisione, ma ha spiegato che non poteva “permettere a Fujimori di morire in prigione”.

Lunedì 25 dicembre, il figlio di Pedro Pablo Kuczynski, Kenji Kuczynski, ha twittato un video di se stesso accanto al padre nel suo letto d’ospedale e augurandogli un buon Natale.

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