Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Perché i giornali parlano sempre di cattive notizie

Immagine di copertina

I lettori sono per natura più attratti da notizie negative che da quelle positive. È davvero così? Se sì, come mai?

La maggioranza della popolazione sostiene di preferire le buone notizie alle cattive. È davvero così? Uno studio scientifico di due ricercatori dell’università canadese McGill ha dimostrato con un esperimento che, almeno tra gli studenti, sono più quelli attirati dalle cattive notizie che quelli che propendono per le buone. 

Il fatto che i giornali e le radio riportino più notizie negative di quelle positive non è dunque imputabile esclusivamente al presunto cinismo giornalistico di cui fin troppo spesso si parla quanto piuttosto agli interessi stessi dei lettori.

I due ricercatori, Marc Trussler and Stuart Soroka, sono giunti alla conclusione che ci sono due valide motivazioni per cui le persone, o almeno gli studenti da loro intervistati, preferiscono leggere le brutte notizie.

La prima è che l’uomo è scientificamente più attratto da titoli che richiamano violenza, minacce o disastri piuttosto che da notizie neutrali o positive. 

La seconda motivazione è che la maggior parte delle persone rimane particolarmente colpita da un certo tipo di notizie perché convinta di vivere “in un mondo molto più roseo di quanto non sia in realtà”.

L’uomo ha una visione tutta sua del mondo che lo circonda e, per questo motivo, si sorprende di più alla vista di titoli e articoli forieri di cattive notizie.  

All’esperimento hanno partecipato cento studenti universitari a cui era stato detto che si trattava di uno studio sul tracciamento oculare. Inizialmente è stato chiesto loro di selezionare da un sito web di notizie, dopo averli letti a fondo, gli articoli di politica interna o estera che più li avevano interessati.

La maggior parte ha scelto notizie che riguardavano temi come ad esempio corruzione o ingiustizie. Specialmente coloro che si erano detti interessati alla politica hanno prestato molta più attenzione alle notizie negative rispetto alle altre.

Alla fine dell’esperimento è stato chiesto ai partecipati cosa avrebbero voluto leggere sui giornali. Più della metà di loro ha dichiarato di voler leggere un numero maggiore di notizie positive. 

I due ricercatori sostengono che a guidare le preferenze dei lettori è quello che in psicologia è chiamato “effetto negatività”, secondo cui gli elementi di carattere negativo hanno un effetto maggiore a livello psicologico ed emotivo sull’uomo rispetto ad altri tipi di notizie. 

Non soltanto le persone sono attirate di più dalle notizie negative, ma la mente umana è per natura più indirizzata alle parole che definiscono qualcosa di negativo rispetto a quelle che si riferiscono a questioni positive. 

Parole come “cancro”, “bomba” e “guerra” sono recepite più velocemente dal cervello umano rispetto a “bambino”, “sorriso” o “divertimento”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati
Esteri / Macron rafforza il nucleare francese e allarga l’ombrello a 8 Paesi europei: l’Italia rifiuta