Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Arkansas è pronto a riprendere le esecuzioni

Immagine di copertina

Dopo dieci anni di fermo, l'Arkansas annuncia di avere farmaci a sufficienza per portare a termine l'esecuzione di 8 persone

“Che Dio vi perdoni tutti”. Sono state queste le ultime parole di Joseph Wood, condannato a morte dallo stato dell’Arizona per il duplice omicidio di Debra e Eugene Dietz.

Era il 23 luglio 2014 e Wood giaceva legato ad un lettino con indosso la tuta arancione tipica delle carceri americane. Sarebbe dovuto morire entro dieci minuti dall’iniezione del cocktail letale di droghe che gli avevano preparato, invece la sua esecuzione è durata 117 minuti, in cui Wood è stato iniettato con la sostanza altre 14 volte.

Non era la prima volta che un’esecuzione tramite iniezione andava male. La stessa sorte era toccata a Clayton Lockett, qualche mese prima, con la differenza che Lockett aveva sofferto per “soli” 43 minuti.

La droga accusata di essere la causa di queste prolungate e dolorose esecuzioni è il midazolam – una sostanza che può causare gravi problemi respiratori, soprattutto quando utilizzata per la sedazione di una persona che non si trova in condizioni critiche e non ne necessita l’utilizzo.

È stata proprio la carenza di midazolam, che molte compagnie farmaceutiche si rifiutano di vendere allo Stato, insieme a qualche ostacolo presentato da alcuni tribunali che si sono opposti alla controversa legge sulle iniezioni letali, a porre uno stop nel 2005 alle esecuzioni dei prigionieri che si trovavano nel braccio della morte dei carceri dell’Arkansas.

A dieci anni di distanza, il governatore dell’Arkansas, il repubblicano Asa Hutchinson, ha detto che lo Stato dispone di sufficienti quantità di farmaci per poter portare a termine l’esecuzione di almeno 8 persone: le prime due sono state fissate per il prossimo 21 ottobre.

L’Arkansas ha eseguito la condanna a morte di 27 persone da quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha reintrodotto la pena di morte nel 1976.

— Leggi anche: I miei 22 anni nel braccio della morte

— Leggi anche: Quarantatré minuti

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan