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Home » Esteri

Il partito di Putin stravince alle elezioni parlamentari in Russia

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Russia Unita, guidata dal premier Dmitry Medvedev ha ottenuto il 54,2 per cento dei voti, ma l’affluenza ha registrato un forte calo

Il partito di Vladimir Putin, Russia Unita, ha vinto le elezioni parlamentari con il 54,2 per cento dei voti, che gli valgono 343 seggi sui 450 della Duma, staccando notevolmente gli avversari: i comunisti, secondo partito, sono appena al 13,5 per cento, i Liberal-democratici al 13,2 per cento e Russia Giusta al 6,2 per cento.

I primi quattro partiti sono fedeli al presidente Putin, mentre le opposizioni extraparlamentari non hanno superato la soglia di sbarramento del 5 per cento e nemmeno quella del 3 per cento, che dà accesso al finanziamento pubblico: Parnas, dell’ex premier Mikhail Kasyanov, è allo 0,7 per cento, mentre Yabloko all’1,8 per cento.

Irregolarità nelle votazioni sono state rilevate in diverse aree del paese e il capo della commissione elettorale Ella Pamfilova, una rispettata attivista per i diritti umani, ha detto che i risultati potrebbero essere annullati in tre seggi.

L’esito del voto ha addirittura accresciuto la maggioranza di Russia Unita, guidata dal primo ministro Dmitry Medvedev, che alle elezioni per la Duma del 2011 aveva raggiunto il 49 per cento dei voti.

Tuttavia l’affluenza alle elezioni è stata in forte calo: hanno votato solo il 47,8 per cento degli aventi diritto, mentre alle legislative del 2011 era stata del 60 per cento. Su Twitter alcuni elettori delusi hanno postato le foto delle loro schede elettorali senza timbro e hanno ironizzato sostenendo di aver votato per Pikachu, uno dei Pokemon.

Le elezioni sono state le prime in cui si è votato anche in Crimea, sottratta all’Ucraina e annessa dalla Russia nel 2014 nonostante la condanna della comunità internazionale. In Cecenia, il leader Ramzan Kadyrov, alleato di ferro di Putin che governa la regione del nord Caucaso con un pugno di ferro, ha ottenuto una vittoria del 98 per cento.

Il risultato alle elezioni per la Duma era scontato, sia a causa della scarsa democrazia nella Federazione russa, sia per la reale popolarità di Putin, che ha governato la Russia come presidente o premier negli ultimi 17 anni.

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