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Home » Esteri

Il parlamento di Tobruk ha votato di nuovo contro il governo di unità nazionale libico

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Nonostante la vittoria sull’Isis a Sirte, la situazione politica in Libia resta complicata. Ecco perché il parlamento di Tobruk si oppone al governo di Tripoli

Il parlamento di Tobruk con un voto contrario lunedì 22 agosto non ha riconosciuto il governo unitario libico sostenuto dalle Nazioni Unite.

Il governo di unità nazionale formato a Tripoli al termine di lunghe di trattative, negli ultimi mesi aveva cercato di ottenere il riconoscimento anche dall’altro governo libico, controllato dai militari ed estendere la sua influenza e autorità anche nella Libia orientale.

Le potenze occidentali appoggiano il governo con l’obiettivo di colmare il vuoto di potere nel paese, contrastare il sedicente Stato islamico, riavviare la produzione di petrolio e bloccare il flusso di migranti che dalle coste libiche salpano verso l’Europa. Ma i militari che controllano la Libia orientale sostengono che il governo di Tripoli stia cercando di limitare la loro autorità.

Il voto di ieri è stato il primo da gennaio, quando Tobruk aveva bocciato la lista dei ministri del governo di unità nazionale, incluso l’attuale Presidente del Consiglio Fayez al-Sarraj. Il nuovo governo era sbarcato a Tripoli a marzo, con l’obiettivo di sanare le divisioni nel paese riaffiorate dopo la destituzione e l’uccisione del colonnello Muammar Gheddafi nel 2011.

Nel 2014 un’alleanza di gruppi armati prese il controllo delle istituzioni di Tripoli ed elesse un parlamento riconosciuto dalla comunità internazionale, che poi fu costretto a ripiegare nell’est del paese a Tobruk a causa di un’insurrezione delle milizie islamiste.

Al voto di ieri hanno partecipato 101 deputati: 61 hanno votato contro l’esecutivo di Sarraj, 39 si sono astenuti e solo uno ha votato in favore. I deputati presenti al voto erano di poco superiori alla metà della camera e quindi il numero legale è stato raggiunto.

Adesso non è chiaro se dopo il voto contrario il governo di Tripoli continuerà a cercare la fiducia di Tobruk.

“Proseguiremo con il nostro lavoro per raggiungere l’unità del territorio libico e trovare un modo per uscire dalla crisi grazie a un governo che è avulso da conflitti locali, tribali e personali”, ha commentato un membro dell’esecutivo Sarraj.

I deputati del parlamento favorevoli al governo di unità nazionale hanno denunciato intimidazioni e persino violenze in vista del voto di ieri.

Sebbene le milizie alleate del governo di unità nazionale nelle ultime settimane abbiano guadagnato terreno strappando il controllo di Sirte dal sedicente Stato islamico, Tripoli non è riuscita ad avere un impatto altrettanto efficace in altre aree del paese e ha perso il sostegno di molti libici a causa dell’incapacità di risolvere la grave crisi di liquidità, i tagli all’energia elettrica e altri problemi quotidiani.

Una delle ragioni principali per cui il parlamento di Tobruk si oppone al governo di unità nazionale è la riluttanza di concedere a Tripoli l’autorità sull’esercito. Infatti, a dominare l’assemblea è il generale Khalifa Haftar, l’uomo che ha condotto la campagna militare contro l’Isis e altri gruppi islamisti a Benghazi e nella Libia orientale e sostiene che anche il governo di Tripoli sia influenzato dagli islamici.

“Respingiamo questo governo perché sta conducendo una guerra contro le istituzioni militari ed è alleato delle milizie islamiste in Libia”, ha detto uno dei sostenitori di Haftar poche ore dopo il voto.

— LEGGI ANCHE: CHI É IL GENERALE LIBICO KHALIFA HAFTAR
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