Papa Francesco: “Sono molto addolorato per Santa Sofia che diventa una moschea”

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 12 Lug. 2020 alle 17:46 Aggiornato il 14 Lug. 2020 alle 14:53
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Immagine di copertina

Santa Sofia diventa moschea: le parole di Papa Francesco

Papa Francesco, e quindi il Vaticano, ha preso posizione sull’annuncio ufficiale che Santa Sofia (in Turchia), per un millennio la principale basilica della cristianità ortodossa e per cinque secoli moschea dopo la presa turca di Costantinopoli, sarebbe stata riportata al culto musulmano rovesciando la decisione presa da Ataturk che nel 1934 l’aveva trasformata in un museo. Il Pontefice ha atteso la fine della recita dell’Angelus di oggi, domenica 12 luglio 2020, per dire la sua: “In questa seconda domenica di luglio ricorre la Giornata Internazionale del Mare, rivolgo un affettuoso saluto a tutti coloro che lavorano sul mare”. Poi ha aggiunto: “L’idea del mare mi porta un po’ lontano. Il pensiero va a Istanbul, penso a Santa Sofia. Sono molto addolorato”.

Le reazioni

Prima di Papa Francesco si era espresso il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo che aveva denunciato che la restituzione di Santa Sofia al culto islamico avrebbe spinto “milioni di cristiani in tutto il mondo contro l’islam”. Ugualmente la Chiesa ortodossa russa attraverso il Patriarca Kirill aveva lanciato un accorato appello contro il progetto, ed ora accoglie con “grande pena e dolore” la decisione. Il governo greco ha invece descritto la scelta come “provocazione al mondo civile”. In merito è intervenuta anche l’Unesco: “Un Paese – ha affermato l’agenzia Onu – deve assicurarsi che nessuna modifica mini lo straordinario valore universale di un sito sul suo territorio che si trova nella lista. Ogni modifica deve essere notificata dal Paese all’Unesco e verificata dal World Heritage Commitee”. Parole che il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan ha commentato così: “Ogni critica è un attacco alla nostra indipendenza”.

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