Il Papa ai vescovi: “La carenza di preti fa scegliere candidati immorali”

Il messaggio del Pontefice nel corso della sua visita in Madagascar

Di Donato De Sena
Pubblicato il 7 Set. 2019 alle 16:30 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 16:54
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Immagine di copertina
Foto: Papa Francesco

Il Papa: la carenza di preti fa scegliere candidati immorali

“La carenza di preti fa scegliere candidati immorali”: è l’avvertimento di Papa Francesco ai vescovi nel corso della sua visita in Madagascar.

“Mi raccomando, state attenti, non lasciatevi ingannare dalla necessità del numero dei sacerdoti, prendere senza discernimento…”, sono state le parole del Pontefice ad Antanarrivo. “Non so, credo – ha poi proseguito il Papa parlando ai vescovi malgasci – che da voi non è tanto comune, ma in alcuni Paesi d’Europa è lamentevole. C’è la mancanza di vocazione e spinge il vescovo a prendere di qua, di qua, di là, senza vedere la vita com’era, e prendono i cacciati di altri seminari, i cacciati della vita religiosa. Sono stati cacciati per immorali o per altre deficienze. Per favore, state attenti: non fate entrare il lupo nel gregge”.

Papa Francesco nel suo discorso ai vescovi del Madagascar ha richiamato al “dovere urgente di accompagnamento e discernimento, soprattutto per quanto riguarda le vocazioni alla vita consacrata e al sacerdozio, ciò che è fondamentale per garantire l’autenticità di tali vocazioni”. “La messe è molta e il Signore, non potendo desiderare che autentici operai, non si lascia limitare nei modi di chiamare e di incitare al dono generoso della propria vita”, ha affermato.

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“La formazione dei candidati al sacerdozio e alla vita consacrata – ha proseguito il Pontefice – è proprio destinata ad assicurare una maturazione e una purificazione delle intenzioni. A questo proposito, nello spirito dell’Esortazione apostolica Gaudete et exsultate, vorrei sottolineare che la chiamata fondamentale, senza la quale le altre non hanno ragion d’essere, è la chiamata alla santità, e che questa ‘santità è il volto più bello della Chiesa’ (n. 9)”.

“Apprezzo i vostri sforzi per assicurare la formazione di autentici e santi operai per l’abbondante messe nel campo del Signore”, ha concluso il Papa.

Papa Francesco: dovere di vicinanza a poveri e bimbi abusati

Nel discorso ai vescovi c’è stato anche un riferimento al dovere di vicinanza ai poveri e ai bambini abusati. “La difesa della persona umana – ha detto ancora il Pontefice – costituisce un’altra dimensione del nostro impegno pastorale”, e “per essere pastori secondo il cuore di Dio, dobbiamo essere i primi nella scelta di proclamare il Vangelo ai poveri”.

“Oggi e sempre, i poveri sono i destinatari privilegiati del Vangelo”, ha continuato il Papa. E “occorre affermare senza giri di parole che esiste un vincolo inseparabile tra la nostra fede e i poveri.
Non lasciamoli mai soli”. In altre parole – ha proseguito Francesco – “abbiamo un dovere particolare di vicinanza e di protezione verso i poveri, gli emarginati e i piccoli, verso i bambini e le persone più vulnerabili, vittime di sfruttamento e di abusi”.

Al termine dell’incontro con i vescovi, il Papa è uscito dalla Cattedrale di Andolaho ad Antananarivo, per visitare l’antistante tomba della beata Victoire Rasoamanarivo, custodita in una cappella circolare.

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