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Medico asporta un rene al paziente sbagliato: avevano lo stesso nome

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 25 Gen. 2019 alle 18:40 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:35
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Immagine di copertina
Medics

Un errore fatale. Un medico ha trapiantato un rene sul paziente sbagliato.  Il motivo dell’errore? Un caso di omonimia.

Dottor Ankur Parikh ha 37 anni ed è un medico dell’ospedale Sain Vincent di Worcester, in Massachusetts e dopo questo gravissimo sbaglio ha avuto solo un rimprovero ufficiale.

I due pazienti, entrambi con il cognome Hubbard, avevano effettuato entrambi un’ecografia all’addome e al bacino nella stessa data. Il chirurgo ha confuso le due cartelle cliniche e ha terribilmente allarmato l’uomo sono comunicandogli un tumore al rene, con cinque anni di vita rimasti.

Fidandosi del medico, l’uomo si  fatto operare d’urgenza. Solo a intervento finito, l’errore è venuto fuori: l’organo asportato era perfettamente sano.

A due anni e mezzo dalla vicenda, l’unico risultato che ha ottenuto è stato il recente “rimprovero” ufficiale ricevuto da Parikh da parte delle autorità sanitarie, che hanno rilevato tre errori fondamentali nell’iter seguito dal medico, il più banale dei quali è stato quello di non aver neanche controllato le date di nascita dei due pazienti coinvolti nella vicenda.

Il paziente, diviso tra la contentezza di non avere un tumore e quindi le sue possibili ricadute e l’incredulo per un errore di tale leggerezza, ha detto che “la sanità non è un gioco, il mio omonimo poteva rimetterci la vita per un ritardo nel trapianto”.

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