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Home » Esteri

Il Nepal approva la nuova Costituzione

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Approvata dal parlamento con 507 voti favorevoli e 25 contrari, la Costituzione dovrebbe regolarizzare l'articolata situazione politica nepalese

In Nepal il Parlamento nazionale ha approvato con 507 voti favorevoli e 25 contrari la nuova costituzione, che entrerà in vigore domenica 20 settembre. Con il nuovo ordinamento, il Paese verrà suddiviso in sette province.

La proposta della nuova suddivisione territoriale aveva provocato massicci movimenti di opposizione da parte delle comunità più emarginate, le quali sostenevano che la loro rappresentanza politica sarebbe stata limitata.

Ad agosto si erano verificate delle proteste organizzate dai membri di alcune comunità minoritarie tra cui quella dei tharu, una minoranza etnica particolarmente diffusa nella parte occidentale del Nepal e assoggettata da decenni ai ricchi proprietari terrieri delle caste più alte. I tharu chiedevano il riconoscimento di una provincia autonoma all’interno del nuovo sistema federale prestabilito dalla Costituzione.

Anche gruppi di induisti erano scesi in piazza per chiedere il riconoscimento ufficiale del Nepal come stato indù.

Nei vari scontri, registrati in diverse province del Paese, il bilancio finale era stato di almeno 40 morti tra manifestanti e forze dell’ordine.

Il Nepal ha vissuto una situazione politica molto instabile negli ultimi sette anni, regolamentato da una costituzione provvisoria.

I lavori per stilare la costituzione sono infatti cominciati nel 2008, due anni dopo la rivolta maoista che aveva destituito la precedente monarchia indù in vigore da 240 anni.

La nuova costituzione dovrebbe contribuire a far scemare le tensioni politiche nel Paese, messo in difficoltà ulteriormente dal terribile terremoto che nell’aprile 2015 ha provocato la morte di più di 7mila persone.

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