Notre Dame, il magnate del lusso Arnault dona 200 milioni per il restauro: è gara tra miliardari

Di Beatrice Tomasini
Pubblicato il 16 Apr. 2019 alle 11:20 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 23:32
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Immagine di copertina
Arnault Notre Dame

Dopo l’annuncio di Francois-Henri Pinault, a capo del gruppo Kering che possiede marchi come Gucci, Pomellato, Saint Laurent, anche il magnate del lusso francese Bernard Arnault ha annunciato che farà una donazione per il restauro di Notre Dame.

Il proprietario del gruppo del lusso LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy) ha fatto sapere che donerà 200 milioni per la ricostruzione della cattedrale. La cifra offerta da Pinault è invece di 100 milioni di euro e verrà erogata tramite il fondo di investimenti di famiglia Artemis.

“La famiglia Arnault e il gruppo LVMH, solidali in questo momento di tragedia nazionale, si associano alla ricostruzione di questa straordinaria cattedrale, simbolo della Francia, del suo patrimonio e della sua unità”, si legge nel comunicato.

Dunque a poche ore dall’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre Dame, nel cuore di Parigi, i due più grandi gruppi del lusso francesi, Lvmh e Kering, hanno fatto sapere che stanzieranno, in totale, 300 milioni di euro per la ricostruzione.

Lvmh ha chiuso il 2018 con ricavi superiori ai 46 miliardi di euro registrando un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Kering, secondo guppo del lusso francese, ha un fatturato di 13,66 miliardi.

Nel frattempo anche la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha comunicato che verrà versato un contributo di 50 milioni di euro per il restauro. La Hidalgo, solo poche ore fa, aveva auspicato l’organizzazione di una “grande conferenza internazionale dei donatori con mecenati del mondo intero per raccogliere i fondi necessari al restauro”.

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