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Netanyahu: “L’Iran è la più grande minaccia per il nostro mondo”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 18 Feb. 2018 alle 15:49 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:11
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Immagine di copertina
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Credit: Afp

Il primo ministro israeliano ha lanciato un attacco pungente all’Iran dicendo, a una conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera, che è la “più grande minaccia per il nostro mondo”.

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Benjamin Netanyahu ha detto che Israele “non permetterà al regime iraniano di mettere un cappio di terrore intorno al nostro collo”.

Netanyahu ha poi paragonato l’accordo di Monaco del 1938, visto come un tentativo fallito di placare la Germania nazista, all’accordo nucleare iraniano del 2015.

Ha detto che l’accordo ha solo “scatenato la pericolosa tigre iraniana”.

Il premier ha poi detto che l’Iran ha negato di aver mandato un drone in territorio israeliano la scorsa settimana, che è stato abbattuto dalle forze israeliane.

Tenendolo in mano, ha mostrato un residuo di quello che ha detto essere il drone distrutto, e rivolgendosi direttamente al ministro degli esteri Mohammad Javad Zarif: “Lo riconosci? Dovresti, è tuo. Non sfidateci”.

Lo scorso 10 febbraio 2018 Israele ha lanciato un attacco contro obiettivi iraniani in Siria, dopo aver detto di aver intercettato un drone iraniano che attraversava il confine tra Siria e Israele.

Durante l’offensiva, un jet da combattimento israeliano F-16 è stato abbattuto dalle difese aeree siriane.

Il jet stava rientrando dalla Siria dopo aver condotto 12 raid contro obiettivi militari (tra cui quattro iraniani), vicino alla capitale siriana di Damasco, secondo quanto riportato dal portavoce militare israeliano Jonathan Conricus.

L’F-16 da combattimento è precipitato vicino ad Harduf, in Israele, ed entrambi i piloti a bordo del jet sono riusciti a salvarsi. Uno dei due è gravemente ferito. È la prima volta che Israele perde un jet nel conflitto siriano.

L’Iran, arcinemico di Israele, è un sostenitore chiave del presidente siriano Bashar al-Assad.

Teheran ha infatti inviato in Siria consiglieri militari, milizie volontarie e, secondo quanto riferito, centinaia di combattenti delle sue forze militari.

Si ritiene inoltre che abbia fornito tonnellate di armi e munizioni per aiutare le forze del presidente Assad e il movimento filo-iraniano libanese di Hezbollah, che sostiene la Siria nella guerra civile.

Dopo l’attacco, Netanyahu ha detto che l’Iran ha “sfidato violentemente la sovranità di Israele” e ha promesso che Israele si difenderà.

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