Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

È morto James Dresnok, l’ultimo soldato statunitense fedele alla Corea del Nord

Immagine di copertina

Oltre 55 anni fa, aveva disertato dall'esercito degli Stati Uniti per attraversare il confine e unirsi al regime

I figli di James Joseph Dresnok hanno annunciato la morte del padre, avvenuta alla fine dell’anno scorso. L’uomo, poco prima di morire, aveva confermato la sua fedeltà al leader Kim Jong-Un ed era l’ultimo soldato statunitense vivo in Corea del Nord.

Nel 1962, Dresnok, allora 21enne, aveva disertato dall’esercito del suo paese e insieme a tre compagni si era unito al regime nordcoreano, attraverso la zona smilitarizzata al confine tra le due Coree.

Dopo un periodi iniziale di stretto controllo, i quattro militari iniziarono a vivere una vita normale, dotata dei comfort dell’epoca, e comparvero in diversi filmati di propaganda del regime.

“Nostro padre è stato nelle braccia della Repubblica, ricevendo cura e amore dal partito, finché non è morto a 74 anni”, ha detto Ted Dresnok, primogenito del disertore, che ha cittadinanza nordcoreana – e il nome di Hong Soon Chol – ed è nato dalla relazione con Doina Bumbea, pittrice romena portata con l’inganno nel paese da agenti nordcoreani.

In un’intervista del 2016, James Dresnok aveva ammonito gli “imperalisti statunitensi” e la loro “follia bellicosa”, minacciando le ritorsioni distruttive del regime.

Il soldato aveva sempre manifestato soddisfazione per la sua scelta di vita. “Non lascerei la Corea del Nord neanche se ricevessi un miliardo di dollari d’oro su questo tavolo”, aveva detto in un’intervista all’emittente statunitense Cbs.

In un documentario, Dresnok aveva giustificato la sua scelta di disertare l’esercito, avvenuta oltre 55 anni fa, perché la moglie lo aveva lasciato pochi anni prima. In più, l’uomo, ripartito per la guerra in Corea, rischiava una condanna nella corte marziale per essere venuto meno ai suoi doveri di soldato: durante un turno, aveva visitato un bordello.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica