Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Morire in Afghanistan

Immagine di copertina

Barbara De Anna è morta, a quasi un mese dall'attentato talebano alla sede dell'Oim in cui lavorava

Quarant’anni, fiorentina, funzionaria dell’Oim, angelo silenzioso dei migranti. Barbara De Anna viveva in Afghanistan dal 2010, da più di due anni lavorava in quella terra devastata da guerra e sofferenza. La sua era una missione di pace, la missione di quell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni che da ben 62 anni protegge e sostiene i migranti di tutto il mondo.

Barbara De Anna era un’italiana, una donna ma, ancor più, era una delle migliaia di persone che decidono di dedicare la propria vita alla salvaguardia degli altri, dei più deboli, degli ultimi. La lunga e formativa esperienza all’Onu aveva segnato il suo futuro. Poco dopo aveva deciso di abbracciare la missione dell’Oim, tra i 460 uffici dislocati in più di 100 Paesi, tra i 27 progetti operativi nelle 30 provincie afghane.

Nel 2010 il suo destino l’aveva condotta a Herat e l’anno successivo a Kabul, nella capitale di quello Stato che da decenni sembra conoscere solo morte, devastazione e dolore. Una guerra, quella dell’Afghanistan, che sembra durare da sempre, ormai assuefatta nell’immaginario comune, assodata, stabile, quasi se ne fosse dimenticata addirittura l’origine. Una guerra che continua a portare fame e mietere vittime. Civili, bambini, donne, uomini, Barbara.

Il 24 maggio 2013 fu il giorno dell’attacco. Una granata lanciata dai talebani nella sede dell’Oim, un’esplosione, l’ennesimo colpo contro gli aiuti umanitari. Barbara si trovava lì a svolgere con passione il suo lavoro, come sempre, quando l’esplosione la colpì in tutta la sua violenza. La situazione era subito apparsa gravissima. Ustioni di secondo grado nella quasi totalità del corpo, la corsa all’ospedale, le cure di Emergency, il trasferimento in Germania, l’agonia di quasi due mesi.

Oggi, la drammatica notizia: Barbara non ce l’ha fatta.

Quel giorno, quel 24 maggio, i talebani avevano rivendicato l’attentato attraverso il portavoce Zabiullah Mujahid, giustificandolo: la sede dell’Oim, in realtà, era solo la sede di “membri della Cia che fanno formazione ai servizi segreti afghani”. Ma l’Oim non è la Cia, l’Oim non è un’organizzazione governativa e Barbara non era un agente. Era solo uno dei 22 operatori umanitari che da 23 anni regalano speranza, aiuto e protezione ai migliaia di sfollati afghani, a quelle migliaia di civili che sono cresciuti tra la guerra, ma la guerra la rifiutano.

Adesso l’Italia piange la sua ennesima vittima, l’ennesimo angelo terreno che è appena volato in cielo, l’ennesimo dazio che il nostro Paese paga per una guerra infinita, non tollerata, lacerante.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati
Esteri / Macron rafforza il nucleare francese e allarga l’ombrello a 8 Paesi europei: l’Italia rifiuta