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Il poeta dei gelsomini è stato liberato

Mohamed al-‘Ajami era stato incarcerato nel 2011 per aver letto delle poesie critiche contro il sovrano del Qatar. Avrebbe dovuto scontare una pena di 15 anni

Di TPI
Pubblicato il 17 Mar. 2016 alle 10:08 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 08:31
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Immagine di copertina

Mohamed al-‘Ajami, conosciuto come Ibn al-Dheeb o il “poeta dei gelsomini”, è stato liberato dalle autorità del Qatar dopo quattro anni di prigione.

Il 16 novembre 2011 era stato incarcerato perché nel 2010, mentre si trovava al Cairo a studiare letteratura araba, aveva letto alcune poesie a favore delle primavere arabe e che erano state considerate critiche nei confronti del sovrano del Qatar. Il video di quelle letture era finito su YouTube, e diventato virale, dando il via alla vicenda. 

Le autorità del Qatar lo avevano accusato di “incitamento pubblico al rovesciamento del sistema”, “sfida pubblica all’autorità dell’Emiro” e “diffamazione pubblica del principe della Corona”, scrive Amnesty International.

In un primo momento, nel novembre 2012, era stato condannato all’ergastolo e tre mesi dopo aveva ottenuto la commutazione della pena a 15 anni di carcere.

Il 15 marzo, dopo aver ricevuto il perdono reale, è stato liberato. La ragione per cui il sovrano del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, abbia deciso di graziarlo non è ancora chiara.

L’Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite ha confermato il rilascio. Amnesty International e altre organizzazioni per i diritti umani avevano lanciato numerose proteste, manifestazioni, campagne e appelli per chiedere il suo rilascio. 

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