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La Mitsubishi ha chiesto scusa per aver sfruttato 500 prigionieri di guerra americani

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Per la prima volta, la compagnia giapponese Mitsubishi si è scusata per lo sfruttamento di circa 500 prigionieri di guerra statunitensi durante la seconda guerra mondiale

La compagnia giapponese Mitsubishi ha presentato per la prima volta le scuse ufficiali per aver sfruttato circa 500 prigionieri di guerra statunitensi nel corso del secondo conflitto mondiale.

In occasione di una cerimonia tenutasi a Los Angeles, il dirigente della Mitsubishi Hikaru Kimura si è scusato ufficialmente, dichiarando di provare rimorso per i fatti accaduti.

Nel corso della seconda guerra mondiale, circa 12mila prigionieri di guerra americani furono sfruttati come forza lavoro dal governo e da compagnie private giapponesi.

Tra queste, si stima che la Mitsubishi sfruttò circa 500 prigionieri di guerra statunitensi in alcune delle sue miniere.

La Mitsubishi, fondata nel 1870, era una compagnia di navigazione giapponese che costruiva navi. Negli anni successivi la Mitsubishi si è concentrata sempre di più sulla produzione di automobili.

Il 94enne James Murphy, uno dei pochi superstiti americani ancora in vita, era presente alla cerimonia e l’ha definita “un giorno magnifico”.

Murphy ha vissuto un anno chiuso in una miniera di rame vicino ad Hanawa, nella prefettura di Fukushima, nel centro del Paese, e ricorda quel periodo come un orrore.

“Venivamo sfruttati ogni giorno e non avevamo cibo, medicine, vestiti o servizi igienici, ma la cosa più insopportabile era sapere che la Mitsubishi costruiva aerei da combattimento utilizzati contro le forze americane”, ha detto Murphy.

La Mitsubishi ha agito in maniera indipendente dal governo giapponese – che aveva invece già presentato scuse formali ai prigionieri americani cinque anni fa – diventando così la prima compagnia tra quelle coinvolte a farsi carico delle proprie colpe.

Sebbene la compagnia giapponese non abbia offerto ai sopravvissuti alcun compenso in denaro, “le loro scuse sono state un buon compromesso”, ha concluso il superstite americano Murphy, anche se non è del tutto chiaro il motivo per cui queste siano arrivate dopo così tanto tempo.

Il governo giapponese ha dichiarato che il gesto da parte della Mitsubishi rappresenta un momento importante per la storia del Giappone, in linea con il settantesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale, che si celebrerà nell’agosto del 2015.

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