Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:44
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il ministro degli Esteri francese a sorpresa in visita in Iraq

Immagine di copertina
Jean-Yves Le Drian, Ministro degli Esteri francese

Il motivo della visita è discutere gli ultimi sviluppi dell’offensiva turca in Siria e alcune questioni giudiziarie riguardanti cittadini francesi detenuti nel Paese con l’accusa di terrorismo

Il ministro degli Esteri francese è arrivato a sorpresa in visita in Iraq

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, è arrivato oggi, giovedì 17 ottobre 2019, in visita a sorpresa a Baghdad, capitale dell’Iraq. A rivelarlo è l’emittente Al-Arabiya, secondo cui la massima autorità diplomatica della Francia si trova nel Paese per discutere gli ultimi sviluppi dell’offensiva turca in Siria e alcune questioni giudiziarie riguardanti cittadini francesi detenuti nel Paese con l’accusa di terrorismo per essersi uniti al sedicente Stato Islamico.

In un’intervista rilasciata ieri alla tv francese BFM-TV, il ministro Le Drian aveva annunciato un’imminente visita in Iraq, senza specificare alcuna data.

“Dobbiamo risolvere diverse questioni con le autorità irachene in modo da identificare un meccanismo giudiziario in grado di giudicare tutti questi combattenti, compresi ovviamente quelli francesi”, ha dichiarato ieri il ministro.

Sette paesi europei – Francia, Regno Unito, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Danimarca – hanno discusso negli ultimi mesi la costituzione di un tribunale internazionale in Iraq per processare i miliziani stranieri dell’Isis. Una missione tecnica composta da funzionari di tutti e sette questi Paesi ha già visitato Baghdad per valutare la situazione.

Centinaia di cittadini stranieri sono stati condannati a morte o all’ergastolo in Iraq con l’accusa di terrorismo per essersi uniti al sedicente Stato Islamico. Almeno una decina di cittadini francesi detenuti dalle forze curde nel nord della Siria sono stati consegnati alle autorità irachene alla fine di gennaio per essere processati. Secondo Le Drian, al momento non sono previsti ulteriori trasferimenti. Otto cittadini francesi sono stati condannati a morte in Iraq per queste accuse, ma nessuna esecuzione è stata ancora eseguita.

Iraq: quattro cittadini francesi condannati a morte per aver combattuto con l’Isis
Ti potrebbe interessare
Esteri / Minacce di morte a Megan Markle: cosa è successo alla moglie di Harry
Esteri / Genitori No vax bloccano l’operazione che può salvare la vita del figlio: “Non vogliamo sangue di vaccinati”
Esteri / Il leader ceceno Kadyrov risponde al Papa: “Vergognoso, è rimasto vittima della propaganda”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Minacce di morte a Megan Markle: cosa è successo alla moglie di Harry
Esteri / Genitori No vax bloccano l’operazione che può salvare la vita del figlio: “Non vogliamo sangue di vaccinati”
Esteri / Il leader ceceno Kadyrov risponde al Papa: “Vergognoso, è rimasto vittima della propaganda”
Esteri / Monaci positivi al test antidroga: chiuso un tempio buddhista
Esteri / Chi era la 16enne iraniana uccisa perché indossava un cappello da baseball al posto del velo
Esteri / Singapore, abrogata la legge che puniva sesso gay: risaliva all’epoca coloniale
Esteri / Per 11 giorni aggrappati al timone di una petroliera: tre migranti sopravvivono alla traversata dalla Nigeria alle Canarie
Esteri / L’allarme di Kiev: “Navi russe con 84 missili nel Mar Nero e nel Mediterraneo”
Esteri / Qatar, un alto dirigente ammette che i lavoratori morti per preparare i Mondiali sono stati “tra i 400 e i 500”
Esteri / “Diritti tutelati dalla legge”: la Cina si difende dalle accuse di repressione del dissenso per le politiche anti-Covid