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Militari italiani feriti nell’attentato dell’Isis in Iraq: chi sono, i nomi

L'attacco nella zona di Suleymania, nel Kurdistan. Fortunatamente nessuno è in pericolo di vita

Di Donato De Sena
Pubblicato il 11 Nov. 2019 alle 20:03
Immagine di copertina
Foto da Pixabay

Militari italiani feriti nell’attentato in Iraq: chi sono, i nomi

Marco Pisani, Paolo Piseddu, Andrea Quarto, Michele Tedesco, Emanuele Valenza: sono i nomi dei cinque militari italiani rimasti feriti ieri, domenica 10 novembre, in un attentato avvenuto in Iraq, precisamente nella zona di Suleymania, nel Kurdistan iracheno, a circa cento chilometri da Kirkuk. L’attacco oggi è stato rivendicato dall’Isis.

I soldati italiani facevano parte di un team della task force presente nell’area, e stavano svolgendo un’attività di supporto ad un’unità di forze speciali locali dei Peshmerga curdi.  Dei cinque, tre sono tre incursori della Marina appartenenti al Goi, il Gruppo operativo incursori, e due dell’Esercito, del nono reggimento d’assalto Col Moschin in stanza a Livorno. Tre dei cinque militari inoltre sono rimasti feriti in gravi condizioni. Nessuno sarebbe in pericolo di vita.

Paolo Piseddu, 46enne, nato ad Orroli, in provincia di Cagliari, è uno dei feriti gravi e uno dei due militari del nono Col Moschin. Nel comune sardo vivono ancora i genitori, mentre la moglie e i due figli si sono trasferiti a Siena, dove il militare ha intrapreso la carriera militare. Piseddu è rimasto ferito all’addome ed è stato operato per un’emorragia. “Paolo – ha raccontato il parroco di Orroli – ha sempre voluto arruolarsi. Dopo essere entrato nell’esercito non è più tornato a vivere ad Orroli. Viene qui in vacanza per qualche giorno e per vedere i familiari”. L’altro militare del nono Col Moschin è Marco Pisani, colpito agli arti inferiori.

Andrea Quarto, Michele Tedesco, Emanuele Valenza sono invece militari del Gruppo operativo incursori Comsubin della Marina militare.

La rivendicazione dell’Isis è apparsa sull’agenzia ufficiale dello Stato Islamico Amaq e ripresa dal Site: “Con il favore di Dio, l’esercito del Califfato ha preso di mira un veicolo 4×4 che trasportava membri della coalizione internazionale crociata e dell’antiterrorismo dei Peshmerga, nella zona di Qarajai, a nord della zona di Kafri, con l’esplosione di un ordigno. Questo ha causato la distruzione del veicolo e il ferimento di 4 crociati e di 4 apostati”.

“L’Italia non indietreggia e mai indietreggerà di un centimetro di fronte alla minaccia terroristica”, ha detto oggi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Lo Stato italiano reagirà con tutta la sua forza di fronte a chi semina terrore e colpisce persone innocenti, tra cui donne e bambini”, ha scritto su Facebook il capo politico M5S. Ai militari, ha detto Di Maio, “mando nuovamente un abbraccio e la vicinanza di tutto il governo”.