Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:19
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

In Cina sta per aprirsi il primo processo per molestie sessuali. E il merito è del MeToo e di Zhou Xiaoxuan

Immagine di copertina
Zhou Xiaoxuan

MeToo, in Cina al via il primo processo per molestie sessuali

Se in Cina sta per aprirsi il primo processo per abusi sessuali, una parte del merito va al movimento MeToo e a Zhou Xiaoxuan, una ragazza di 26 anni. All’inizio anche lei si era comportata come molte altre vittime di violenza: in un paese in cui gli abusi sono ancora considerati un tabù, era stata spinta a non denunciare. L’uomo che l’aveva molestata era un pezzo grosso, il volto della televisione di Stato. Una denuncia, le avevano detto, le sarebbe costata molto: il posto di lavoro, la carriera e la credibilità. Perché lei, all’epoca dei fatti, era una stagista e lui era Zhu Jun, il noto conduttore televisivo dell’emittente CCTV con le spalle coperte da uno status sociale intoccabile.

Il silenzio Zhou Xiaoxuan l’ha rotto dopo quattro anni e dopo avere ascoltato le parole di un’amica, che aveva subito uno stupro. Uno scatto che è stato come aprire una porta: con il nickname Xianzi, la ragazza ha pubblicato su Internet la sua testimonianza di vittima. Quando il conduttore televisivo, che Zhou stava intervistando, le ha messo una mano sotto la gonna e ha cercato di baciarla. Le denunce alla polizia non sono servite a nulla. Anzi: sono stati propri gli agenti a convincerla a farle cadere perché il presentatore veicolava una “energia positiva”.

La ventenne ha diffuso il racconto prima all’interno di un gruppo di amici su WeChat, poi su Weibo, il Twitter cinese dove la testimonianza è diventata virale. Xiaoxuan è stata citata in giudizio dal conduttore, che si è difeso definendo le accuse una “pura finzione” e chiedendo scuse pubbliche online e sulla stampa, oltre al pagamento di tutte le spese legali.

“Non mi importa come finirà il processo”, ha detto Zhou Xiaoxuan, che oggi lavora come sceneggiatrice freelance, in un’intervista rilasciata al quotidiano italiano La Repubblica. “Voglio solo che si discuta delle condizioni in cui vivono le donne cinesi, che le vittime di violenza capiscano che non è colpa loro, che possono vivere felici”.

Il tribunale di Pechino ha fissato solo la prima udienza preliminare e non è chiaro quale sarà l’esito del processo. In Cina, come riporta China Files, non esiste una specifica legge sulle violenze sessuali ma, grazie al movimento #metoo nato dalle donne che hanno denunciato in rete le violenze subite, il governo ha inserito le “molestie” nel codice civile. Zhou, riporta Repubblica, ha potuto cambiare l’accusa, che prima era “violazione della dignità personale”. Il presentatore è sparito dallo schermo ma rischia, al massimo, cinque giorni di carcere.

Me Too: il significato del movimento femminista contro le molestie sessuali
Ti potrebbe interessare
Esteri / Strage in Texas, parla il papà del killer: “Avrebbe dovuto uccidere me”
Esteri / Strage in Texas, morto d'infarto il marito di una delle due insegnanti uccise
Esteri / Guerra in Ucraina, Zelensky sente Draghi: "Sblocchiamo porti insieme". Cremlino: negoziati sospesi su decisione di Kiev
Ti potrebbe interessare
Esteri / Strage in Texas, parla il papà del killer: “Avrebbe dovuto uccidere me”
Esteri / Strage in Texas, morto d'infarto il marito di una delle due insegnanti uccise
Esteri / Guerra in Ucraina, Zelensky sente Draghi: "Sblocchiamo porti insieme". Cremlino: negoziati sospesi su decisione di Kiev
Esteri / Un nuovo Commonwealth con i Paesi europei più ostili alla Russia: il piano di Boris Johnson
Esteri / Muskgate: l’accusa di molestie e il giallo dei 250mila dollari pagati da SpaceX
Esteri / L’Oklahoma approva la legge contro l’aborto: è la più restrittiva degli Usa
Esteri / La disperata fuga in auto sulle strade del Donbass tra le bombe dei russi
Esteri / Guerra in Ucraina, Lavrov, il piano di pace italiano "non è serio". L'Italia revoca 4 onorificenze ai russi "per indegnità"
Esteri / Strage in Texas, chi è Salvador Ramos: il killer che ha sparato a scuola uccidendo 19 bambini
Esteri / Dopo 11 anni, una consulente di Shell si dimette e accusa l’azienda: “Ha causato danni estremi all’ambiente”