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I media nordcoreani hanno “condannato a morte” Donald Trump

Il presidente statunitense nel mirino del “Rodong Sinmun”, quotidiano ufficiale del partito di Kim Jong-un: “È giusto che egli sappia di essere solo un orrendo criminale che è stato condannato a morte dal popolo nordcoreano”

Di Giuseppe Loris Ienco
Pubblicato il 15 Nov. 2017 alle 12:22 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:31
Immagine di copertina
Credit: Afp

Il presidente statunitense Donald Trump è stato simbolicamente condannato a morte dai media statali nordcoreani per aver insultato Kim Jong-un. Inoltre è stato definito “codardo” per aver annullato la visita al confine tra le due Coree programmata in vista del suo recente tour istituzionale in Asia, svoltosi dal 3 al 14 novembre.

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Il duro attacco è arrivato dalle colonne del “Rodong Sinmun”, quotidiano ufficiale del Comitato centrale del Partito del lavoro di Corea, di cui Kim Jong-un è presidente.

In un editoriale il tycoon newyorchese è stato criticato per aver denunciato “la crudele dittatura” di Pyongyang nel corso della sua visita di stato a Seul: “La sua offesa alla dignità del supremo leader è il peggior crimine e per questo non potrà mai essere perdonato”, si legge nell’articolo. “È giusto che egli sappia di essere solo un orrendo criminale che è stato condannato a morte dal popolo nordcoreano”.

La decisione di annullare la visita al confine tra la Corea del Sud e la Corea del Nord, secondo il “Rodong Sinmun”, non sarebbe da imputare al maltempo come affermato dalle fonti ufficiali, bensì al “timore di trovarsi di fronte agli occhi furiosi” delle truppe fedeli a Kim Jong-un.

Dalla sua elezione alla presidenza degli Stati Uniti nel 2016, Donald Trump ha dato il via a un acceso conflitto verbale con il dittatore nordcoreano, lanciando continui insulti personali e minacce di intervento militare che hanno alzato i livelli di allerta per il possibile scoppio di un vero e proprio conflitto tra i due paesi.

Pochi giorni fa, Trump ha diffuso su Twitter un messaggio rivolto al leader nordcoreano: “Kim mi chiama vecchio, io non gli direi mai che è basso e grasso. Ritengo molto difficile che possa essere mio amico, ma forse un giorno succederà!”

In un comizio del 22 settembre 2017, il presidente statunitense ha definito Kim Jong-un “un pazzo che spara missili ovunque.”

Kim Jong-un ha più volte definito Donald Trump “un vecchio rimbambito che la pagherà cara”.  Come controrisposta il presidente statunitense ha definito, tramite anche i suoi tweet, il leader nordcoreano come un pazzo e un bamboccio.