Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Nuova Zelanda, il manifesto dell’attentatore: dietro di lui la mano dei Cavalieri templari

Immagine di copertina
La prima pagina dal documento

Nelle prime ore di venerdì 15 marzo 2019 ci sono stati due diversi attentati contro due moschee nella città di Christchurch, in Nuova Zelanda.

Nello scontro a fuoco sono stati uccisi più di 40 fedeli musulmani, secondo quanto riferito dalle autorità neozelandesi.

>>>L’attacco alle moschee in Nuova Zelanda in diretta video su Facebook

Poco prima dell’attacco contro le due moschee, una delle persone arrestate, un australiano di 28 anni che avrebbe rivendicato la responsabilità degli attacchi aveva pubblicato un manifesto di 74 pagine contro i migranti.

Il documento è stato rimosso, ma TPI è riuscito a recuperarlo e a leggerne il contenuto.

Il testo intitolato “La grande sostituzione. Verso una nuova società, marciamo sempre in avanti” si apre con un cerchio diviso in otto parti: in ognuna è riportata una scritta e un’immagine che riassume i valori a cui l’uomo si ispira.

>>>Chi è Brenton Tarrant, uno degli attentatori alle due moschee in Nuova Zelanda

“Anti-imperialismo, protezione della cultura, giustizia e ordine”, sono alcuni degli slogan del manifesto.

Nel documento si legge anche che l’attentatore, che in una parte del suo manifesto ha realizzato un’intervista a se stesso, afferma di essere un sostenitore del presidente americano Donald Trump.

“Perché sei/eri un supporter di Donald Trump?”, si domanda l’attentatore. “In quanto simbolo di una rinnovata identità bianca, non come politico o leader”, è la risposta che l’uomo si dà.

“Odi i musulmani?”, è un’altra domanda che si legge nel testo del manifesto.

“I musulmani che vivono nel loro paese? No. I musulmani che scelgono di invadere il nostro paese, che vivono sul nostro territorio e che vogliono prendere il posto della nostra gente? Sì, li odio”.

>>>Attentati in Nuova Zelanda, l’attentatore: “Sostegno all’italiano Luca Traini”

“Ma quelli che disprezzo di più”, continua, “sono quelli della nostra stessa gente che si sono convertiti voltando le spalle alle proprie origini, alla propria cultura, alle tradizioni diventando traditori del loro stesso sangue”.

L’attentatore, che si definisce un normale uomo bianco di 28 anni con alle spalle un’infanzia tranquilla, nel suo manifesto spiega di aver compiuto questo gesto per “assicurare l’esistenza della nostra gente e il futuro dei nostri figli”.

“Hai legami con altri ‘combattenti per la libertà’ e ‘ethno-soldiers’?”, si legge ancora.

“Sostengo molti di coloro che prendono posizione contro il genocidio etnico e culturale. Luca Traini, Anders Breivik, Dylan Roof, Anton Lundin Pettersson, Darren Osbourne. Ma ho avuto solo un breve contatto con Knight Justiciar Breivik, ricevendo una benedizione per la mia missione dopo aver contattato i suoi suoi fratelli Templari”.

Il documento, che si apre con l’intervista, risulta poi diviso in sezioni in cui l’attentatore si rivolge ai conservatori, ai marxisiti, ai giudici, ai cristiani e infine ai turchi.

Tra i temi affrontati nel documento anche “lo stupro delle donne da parte degli invasori”, la “radicalizzazione degli occidentali”, “il fallimento del principio di assimilazione”, “il paradosso dell’uguaglianza nella diversità”, “il pericolo degli invasori” e altri.

Ti potrebbe interessare
Esteri / “Una persona è vecchia quando si sente tale”: la regina Elisabetta rifiuta il premio “Anziani dell’anno”
Esteri / Facebook cambierà nome: presto l’annuncio ufficiale
Esteri / Le femministe fanno causa a Miss France: “Spettacolo sessista e discriminatorio”
Ti potrebbe interessare
Esteri / “Una persona è vecchia quando si sente tale”: la regina Elisabetta rifiuta il premio “Anziani dell’anno”
Esteri / Facebook cambierà nome: presto l’annuncio ufficiale
Esteri / Le femministe fanno causa a Miss France: “Spettacolo sessista e discriminatorio”
Esteri / Regno Unito, torna a fare paura il Covid: oltre 200 morti al giorno e 43mila casi. Sotto osservazione nuova mutazione
Esteri / Caso Polonia, Von der Leyen: “Sentenza della corte polacca è sfida all’Ue”. Morawiecki: “No a ricatti”
Esteri / Morto Colin Powell, primo afroamericano a ricoprire il ruolo di segretario di Stato Usa
Esteri / La crisi climatica colpisce Gaza: il territorio palestinese rimarrà senza olio
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Esteri / Polonia, in piazza per dire No all’uscita dall’Ue: il fotoreportage su The Post Internazionale