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Home » Esteri

Le lacrime di gioia di Malala, attivista premio Nobel per la Pace, tornata in Pakistan: il video

Immagine di copertina

Il commovente intervento di Malala Yousafzai che racconta l'emozione di essere ritornata nel proprio paese a 5 anni di distanza

“Erano cinque anni che sognavo di tornare in Pakistan, Nel frattempo ho proseguito gli studi nel Regno Unito, ma ho sempre desiderato di muovermi liberamente qui. Voglio investire nell’istruzione dei bambini”.

“Non posso credere di essere tornata nel mio paese”.

Queste le parole pronunciate dall’attivista e premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai, tornata in Pakistan per la prima volta da quando è stata attaccata da militanti Taliban, nel 2012.

I dettagli del suo viaggio sono stati “tenuti segreti a causa della natura sensibile di questa visita”, ha detto un funzionario del governo, mentre il suo sbarco all’aeroporto internazionale di Islamabad è stato blindato dalla polizia, come mostrano le foto diffuse tramite la televisione.

“In questi anni – ha detto ancora Malala – mentre ero in viaggio fingevo di trovarmi in Pakistan, di viaggiare per Islamabad o Karachi. Ora è tutto vero”. Malala Yousafzai ha incontrato il primo ministro pachistano insieme ai ministri Maryam Aurangzeb, Anusha Rehman e Marvi Memon.

Qui il video completo del suo intervento,:

Secondo fonti dei media, durante l’incontro hanno parlato del settore dell’istruzione in Pakistan, soprattutto l’istruzione delle donne.

L’attivista rimarrà nel paese quattro giorni, durante i quali è previsto un incontro con il primo ministro Shahid Khaqan Abbasi. I dettagli del viaggio sono tenuti segreti.

Il 9 ottobre 2012, quando aveva 15 anni, Malala, all’epoca studentessa, fu vittima di un attacco per mano dei Taliban mentre viaggiava a bordo di uno scuolabus che la riportava a casa, nella Valle dello Swat.

Durante il tragitto, il mezzo venne assaltato da un gruppo di miliziani. Uno di loro salì a bordo del bus e chiese ai passeggeri, principalmente studentesse, chi fosse Malala.

Diversi colpi di arma da fuoco vennero esplosi a distanza ravvicinata contro la ragazza, che fu ferita gravemente al collo e alla testa. Trasportata d’urgenza in un ospedale del paese, la giovane pakistana venne poi trasferita in una struttura più all’avanguardia a Birmingham, in Inghilterra, dove ricevette le cure adeguate.

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